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ssspot

Premesso che:
a) io adoro le pubblicità (lo so, sono malata);
b) non guardo la tele da più di un anno salvo sporadiche e casuali incursioni;

… detto questo, la mucca del parmigiano a me mi fa pena. Ecco. Voglio dire, mica è colpa sua se non le fanno mangiare le cose giuste, e non è mica bello maltrattarla e farla pure scadere nel ridicolo della serie oltre il danno la beffa… insomma, anche le mucche hanno una dignità!

Pat-pat virtuale sulla testa della mucchina bistrattata. Oh.

‘Ricordati di me’ – spero di no

se ero così bella perché ci siamo lasciati? direi che questa frase riassume perfettamente la superficialità e legocentrismo che permea personaggi, storia, regia, sceneggiatura – insomma tutto il film, che ieri sono andata a vedere al cineforum (se avessi pagato il biglietto sarei andata a casa di Muccino a farmi ridare i 7,20 euri – con la forza, se necessario).
Non ho mai visto un film più squallido e deprimente (e già pensavo di averlo fatto con Lultimo bacio che lascia un senso di squallore in cui, come rappresentante di quella generazione, non mi riconosco affatto. Soprattutto se ripenso a La finestra di fronte, dove certe scelte, se vuoi simili, sono indice di coraggio, e non di paura; di forza danimo e ottimismo e speranza, e non vigliaccheria, rassegnazione e cinismo) e francamente è pure noioso.
Quello che più mi dà ai nervi è questa pretesa di assolutismo che Muccino attribuisce alla visione della vita che ci propina: tutti finiremo/siamo così e non cè niente da fare.
Grazie a Dio posso dire che quasi tutta la gente che conosco non è così totalmente e irrimediabilmente egoista, insomma, in sto film non cè nessuno che dà qualcosa di sé, che pensa a chi gli sta intorno (e sono i figli, o i genitori, o la persona che hai scelto come compagno/a della tua vita, mica uno che vedi 5 minuti per caso!), che esce per un attimo dalla totale e assoluta concentrazione su di sé, su quello che vuole lui, su quello di cui ha bisogno lui.
Tutti infatti che chiedono come mi vedi? come sembro da fuori? cosa pensi di me? come sono andata?
Il padre esempio di unignavia che rasenta limmobilismo, sta con una donna che non ama ma è pronto a mollarla per quella che invece lo spinge a fare quello che ha sempre voluto ma non ha mai avuto il coraggio di tentare (e che cmq come persona gli interessa poco o niente tanto che manco la chiama per dirle cosa è successo e se la dimentica a velocità supersonica finché ha bisogno che qualcuno – la moglie – lo accudisca, salvo poi rifarci un pensierino quando tutto torna normale: congratulazioni, proprio vero uomo).
La moglie che ha piantato le corna al marito già due volte, non lo fa la terza ma mica per volontà propria però quando lo fa lui mette in scena la piazzata melodrammatica di quella che si è sacrificata eccetera eccetera blablabla. E poi che nella grande difficoltà si immedesima nel ruolo della compagna che tutto sopporta per amore del suo uomo (che fino a cinque minuti prima non sapeva neanche più chi fosse diventato).
Entrambi che hanno rinunciato ai loro sogni ma non sono capaci di prendersi la responsabilità di questa scelta (men che meno – almeno lui – per cambiarla) ma non sanno far di meglio che dar la colpa allaltro – non che uno dei due cmq si sia sforzato di far funzionare le cose prima.
La ragazzina che, a parte il disgusto, mi ha messo addosso anche una grande tristezza – ma come fai a ridurti così a neanche 18 anni?!? Come fanno ad essere quelli i tuoi sogni? E come fai ad abbassarti a tanto (approfittare delle conoscenze, andare a letto con chi ti capita, usare la gente, dimenticarti della tua amica) per un obiettivo simile?
Il ragazzino che forse è quello più umano che però vive nel suo mondo e si fa solo i fatti suoi.
Tutti insicuri e bisognosi di conferme, che pretendono chiedono vogliono. Tranne forse laltra donna che poraccia ci va di mezzo e alla fine invece di mandarlo a quel paese ricomincia da capo – senza neanche sapere come sono andate le cose (nessuno poi le ha mai spiegato che non si lascia un uomo per un altro ma se lo fai devessere per te?).

(qua mi stavano per buttare fuori dal cinema. Scena: lui che le chiede: ci vediamo per un caffé? Io che dico: no! Lei che dice: Io che crollo sul sedile con le mani sugli occhi strillando ma nooooooo! La fila davanti si è un po alterata – anche perché non è che prima non mi ero fatta notare…).

Mah. Unica cosa positiva, attori superbi, tutti. La Bellucci o le hanno cambiato le corde vocali o ha fatto un corso accelerato o è stata rapita dagli alieni che le hanno modificato la personalità, cmq recita. E pure bene.

Tutto qua. Scusate la lunghezza dello sfogo ma è da ieri che sono incavolata nera 😀

dimenticavo che:
– la fine scopiazza talmente quella dellultimo bacio e tutto il film sembra tanto ancora loro ventanni dopo da farmi suggerire un prossimo cambiamento di sceneggiatore;
– lei urla talmente tanto (come la Mezzogiorno nel film precedente) che vien voglia di darle una botta in testa;
– qualcuno dovrebbe dire al signor Muccino che la gente non è mica così cretina (almeno la maggior parte) da dover ripetere le cose trecento volte e se non le hai capite ti metto pure le didascalie e per essere sicuro te le faccio urlare addosso – odio uscire dal cinema con la sensazione che ti prendono per scema (a maggior ragione se avessi pagato il biglietto);
– concordo con quel genio che diceva: Muccino ha fatto un film sui ventenni, uno sui trentenni e uno sui quarantenni. Considerando che può fare ancora i cinquantenni, i sessantenni, i settantenni, gli ottantenni e mettiamoci pure i novantenni, con cinque film ce ne siamo liberati. Evviva loriginalità.

Aridateme Ozpetek!!!

‘Mystic river’

sono andata ieri con mio cugino M., grande cinefilo.
Davvero un film notevole. Regia perfetta, molto asciutta, forse solo qualche tempo morto a metà del secondo tempo e lultima scena alla parata direi superflua, ma cmq una gran prova di regia.
Cast eccezionale, Sean Penn grandissimo, con uninterpretazione di superba classe, Kevin Bacon davvero molto bravo (finalmente affrancato da ruoli di psicopatico maniacale) si esprime al meglio delle sue (sottovalutate) capacità, Tim Robbins invece non è al suo meglio ma rimane un grande attore nonostante qualche caduta di tono.
Da non dimenticare Marcia Gay Harden e Laura Linney, con ruoli minori ma esaltati dalla regia e dalla loro stessa interpretazione.
Da vedere.

‘Caterina va in città’

Mi spiace molto fare la voce fuori dal coro, ma davvero questo film non mi è piaciuto quasi per nulla. Nonostante attori davvero eccezionali, i ruoli sono talmente sterotipati da risultare (per me) estremamente fastidiosi nonché totalmente irrealistici.
Con lunica eccezione di Caterina: mi sono ritrovata di colpo a 14 anni (e manco per tutto loro del mondo ci tornerei!), ma è possibile però che sia lunico personaggio normale del film?!? Tutti gli altri adolescenti romani sono o strafighetti idioti, ignoranti e viziati o alternativi che bevono vodka a 14 anni e non fanno che ripetere a pappagallo cose trite e ritrite?
Degli adulti meglio non parlarne che non ce nè manco uno che si salvi.
Tutti indistintamente (genitori e ragazzi) delineati con una superficialità e una sovrabbondanza di luoghi comuni che per fortuna il livello veramente superbo di attori quali la Buy e Castellitto riesce a compensare – almeno in parte.
Ancora due cose: il finale per cui tutto è bene quel che finisce bene e vissero felici e contenti non fa a mio parere che ribadire la superficialità e pressapochezza che imperversa per tutto il film e mi ha ricordato clamorosamente Lultimo bacio (che già non mi era piaciuto per niente proprio per gli stessi motivi… e altri!).
Inoltre, notazione più personale, io non sopporto quando la gente fa figuracce soprattutto se non posso intervenire (come è inevitabile per un film), per cui ho passato metà del tempo a vergognarmi da matti e a sentirmi tremendamente in imbarazzo, al punto da praticamente sdraiarmi sulla poltrona con la sciarpa sulla testa dicendo voglio morire non posso guardare vi prego qualcuno faccia qualcosa! (agnul può testimoniare :D). Davvero eccessivo, lo ammetto, ma proprio non ne potevo più!

P.S. mi scuso per il tono molto veemente e accalorato, non voglio assolutamente offendere chi ha apprezzato il film (si vede che ho una sensibilità diversa!) ma davvero mi ha fatto venire un nervoso…