A quanto pare sono piccolo. Lo ripete continuamente il mio fratellone, o lo dicono a lui papà e mamma per spiegargli come mai piango o come mai mi comporto in determinate maniere.
A me sembra una spiegazione semplicistica. Mi sembra più corretto dire che ho una mia personalità autonoma e che mi assumo i comportamenti che ritengo più opportuni e che magari lui non li capisce perché è un bambino diverso. Altro che “tu sei grande, ma anche tu quando eri così piccolo…”.
Comunque è vero che sono l’ultimo arrivato quindi per il momento non li contraddico e osservo. Osservare, guardarmi in giro è decisamente la mia attività preferita. Non ho ancora pieno controllo del mio corpo (sono piccolo, non so muovermi, sì va bene, quando sarò grande come te, eccetera!) ma alzo la testa e spalanco gli occhi e guardo tutto, soprattutto quando riesco a farmi prendere in spalla da papà o mamma. Il mondo non mi dispiace affatto, infatti molto spesso sorrido.
Le altre attività sono sempre le stesse, dormire mangiare e fare cacca, possibilmente a ritmi altamente irregolari. Ho l’impressione che mamma preferirebbe che stabilissi una routine più costante, ma sai la noia? Preferisco di gran lunga alternare pisolini infiniti a veglie tranquille e ore di fame insaziabile, con pasti brevi e frequenti e ripetuti ogni 20 minuti.
Secondo me anche mamma si annoia di meno. E poi se mangio soprattutto di notte, di giorno non la distraggo dalle sue normali occupazioni e commissioni, no?
In fondo lo faccio per lei.