aggiornamento sulle mie doti

Stamattina invece nel bagno della nonna (che mi ispira molto – il bagno credo, ma forse anche la nonna) ho improvvisato estemporaneamente ma ho concluso in modo classico:

è l’amoreeeeee, è l’amooooreeeee!

meglio iniziare andando sul sicuro.

mettiamo i puntini sulle i

Mamma (solleticando): – Allora, di chi è questo bambino? Di chi è? Di chi è?
Io: – Di mamma…
Mamma: (sorride)
Io: – … e papà, nonno Ma’ino, nonno Leo, nonna Elena, And’ea, zia Lau’a…
Mamma: – OK HO CAPITO.

Da grande farò: il cantautore

Composizione della domenica mattina (dettaglio non trascurabile):

è difficileee
ma son capaaaceee
papà è al lavooorooo
gnam gnam gnam gnam

diciamo le cose come stanno

Papà esce per andare a prendere la macchina.

Mamma: – Ciao tesoro!
Io: – No tesoro: papà.
Mamma: – Sì, è il papà, ma è anche il mio tesoro. Anche  tu sei il mio tesoro.
Io: – No io sono Giorgio! Prendo libro.

Sono corso a prendere il libro dei pirati e ho indicato alla mamma lo scrigno del tesoro.

Ha DOVUTO ammettere che avevo ragione, anche se ha aggiunto qualcosa su metafore  e figure retoriche che capirò da grande.

Mai una volta che ammetta di avere torto!

dito

Il nonno Marino è quello più deciso nel volermi togliere l’abitudine del dito in bocca che a me piace tanto.

Qualche giorno fa guardavamo insieme il libro delle ruote con tanti personaggi che vanno in giro.

Nonno: – Vedi? Nessuno di questi ha il dito in bocca.
Io, puntando il dito: – Dopo QUETTO sì.

Zenone mi fa un baffo

Papà: – Giorgio, non dire bugie.
Io: – No bugia.
Mamma: – Giorgio, non si dicono le bugie!

Io: – Io dico le bugie. Oh! Una bugia!

nuovi arrivi

La mamma ultimamente è grossissima, e stanca. E devo pure offrirmi di aiutarla ad alzarsi dal divano, essendo io un gentleman (‘mamma, ‘uoi una mano?’)

Mi ha spiegato che è in arrivo un fratellino.
Inizialmente pensavo si trattasse di un bambino come me con cui giocare, poi mi han detto che è piccolo quindi ovviamente è femmina dato che tutti i bimbi piccoli che conosco lo sono. Si vede che si diventa maschi solo dopo.

Comunque mi ha spiegato che i bimbi prima di nascere stanno nella pancia delle mamme perché sono molto molto piccoli e fuori fa freddo e quindi lì stanno al caldino. Per dimostrarle che avevo capito le ho fatto notare le condizioni atmosferiche:
‘Piove’.

Ovviamente ho poi cercato di rendermi utile suggerendo una pratica soluzione al problema:
‘Ombrello’.

Allora il papà mi ha spiegato che comunque anche quando uscirà sarà sempre ancora un po’ piccolo e non saprà fare NIENTE e dovrò insegnargli io a camminare, parlare, eccetera.

Ma io sono pragmatico.

‘Ombrello insieme!’

Ci vuol così poco a farli contenti.

pari opportunità

L’altro giorno volevo giocare con la bambola e sto ancora aspettando che me ne diano una.

Ieri ho detto che sono una donna, mi han guardato strano e ho specificato che sono una femmina.

Papà ha detto che è meglio che non lo ripeta a parenti infartuabili.

per amor di precisione

Ore 7.30 del mattino

Piove… p’ove

la ‘atta non si m’ove

s’accedde la ‘addela

si dice…

BUONGIORNO!

questo l’ho fatto io!

precisione

precisione

 

La mamma sembra preoccupata e vaga mormorando ‘ingegneri! ingegneri!’.

Papà dice che dobbiamo rivedere Scrubs.

Io non so bene cosa vuol dire ingegnere ma sembra interessante.