Nell’ultimo fine settimana ho deciso che era ora di dar retta alla mamma e di cominciare con un po’ di educazione (ci tiene tanto, dice che sarà importante nel mio futuro. Dice anche che sarà una mia peculiarità – la mamma ama le parole difficili).
Ho iniziato con il papà ovviamente – meglio testare prima sul soggetto meno intransigente sull’argomento – e mentre mi vestiva ho infilato spontaneamente le mani nelle maniche. Ha chiamato subito la mamma che non è stata sorpresissima dato che qualche tentativo l’avevo fatto in settimana, ma per non illuderla avevo fatto quello che sta pensando ad altro così le era rimasto il dubbio che fosse stato casuale.
Rendendomi però conto che la cosa era stata un po’ troppo facile, ho aggiunto un paio di livelli di difficoltà: ok infilare le mani nelle maniche, ma mi afferro all’altezza del gomito così rimangono a metà e devono riuscire ad aprire le dita, se ci riescono mi afferro all’orlo della manica (e qui ogni tanto desistono). In fondo devono imparare che crescere non è così semplice.
Poi ho proseguito con l’educazione, sempre con il papà, e quando mi ha chiesto la mia amata tartaruga durante il bagnetto gliel’ho data. Ha subito chiamato la mamma, e tutti e due erano lì che mi guardavano con un sorrisone, e ho capito che per loro è una cosa speciale aver capito che mi devono chiedere le cose per averle ma io rivolevo la mia tartaruga, che loro poi cosa se ne faranno non si sa, ma per fortuna sono abbastanza intelligenti e ci sono arrivati e dopo un po’ me l’han ridata. Quindi ho capito che devo un po’ insistere ad educarli io, e quando me l’han richiesta e io gliel’ho data mi sono concentrato e ho fatto subito la faccia che vuol dire ‘mica ve la vorrete tenere voi???’ e me l’han ridata subito.
‘sta cosa di educarci a vicenda è un po’ faticosa ma quasi sempre funziona.