Questa settimana la mamma mi ha portato in un posto nuovo e diverso da tutti quelli che ho visto finora. Ho sentito che ne parlava con il papà, che lo chiamavano asilo nido e che parlavano di “inserimento”. Mi sembravano anche un po’ timorosi.
L’asilo nido è un posto dove ci sono altri bambini e c’è una signora che chiamano maestra e ci sono tanti giochi.
Gli altri bambini sono più grandi: certi avranno persino 2 anni, e sono sicuro che il papà ha amici più bassi di loro. Ma non importa io mi sono concentrato sui giochi e ho lasciato stare i bambini grandi. Dopo un po’ però mi sono accorto che la mamma mi aveva lasciato solo.
Saran mica cose da fare?
Mi ha lasciato solo tante volte, ma sempre in posti che già conoscevo e con persone che già conoscevo, come i nonni o qualche zia (che poi un giorno mi dovranno spiegare come faccio ad avere così tanti zii e zie!).
Poi sono sicuro che mi insegneranno a non parlare con gli sconosciuti: non è mica coerente.
Comunque io ho deciso che per obbedire ai futuri insegnamenti dovevo conoscere bene la maestra e ho preteso di starle in braccio fino al ritorno della mamma e a quel punto per educare la mamma le ho tenuto il muso fin dopo pranzo.
Spero che imparerà a concordare con me quando e dove lasciarmi e a fare meglio le presentazioni.
un posto chiamato asilo nido
4 commenti to “un posto chiamato asilo nido”
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ahi, Giorgio!come ti capisco!
mi sento anche di doverti dare una brutta notizia..mi sa che questa cosa durerà parecchio…pensa che a me la mia mamma ormai ha anche smesso di accompagnarmi!Tutte le mattine mi abbandono da sola in un posto chiamato “ufficio”
Non ci sono nemmeno i giocattoli!
Potrei provare a sedermi in braccio a quello che qui invece di chiamarsi “maestro” si chiama “direttore generale”…però i miei compagni mi fanno strani segni con la faccia..e poi…ti dico la verità..non è che ne abbia molta voglia sai?:oS
accidenti che brutta notizia. niente mamma, niente giocattoli, e capi uomini! Terrificante.
Capi uomini mica detto eh!
magari ti capita una bella donna
però consiglierei ugualmente di non provare a sederti sulle sue gambe!
eh, ma mica posso disobbedire: uomini o donne, se sono sconosciuti non posso parlargli e non so come altrimenti conoscerli!