Archivio per maggio, 2010

preparazione adeguata

giovedì 20 maggio 2010

Roma? Treno?

Qui non mi si consulta mai e si prendono decisioni alle mie spalle. Per fortuna io sto in ascolto e non mi sfugge nulla.

Ho sentito parlare di Roma e di treno. Sono cose che non ho mai visto, né assaggiato, ma ho deciso di prepararmi al meglio.

ciuf ciuf

chiudete il passaggio a livello!

Devo ancora trovare i freni e scoprire come si gira, forse lo insegnano a scuola guida, comunque sto facendo progressi.

nota per me #1

sabato 15 maggio 2010

aprire e chiudere quelle cose che chiamano cassetti è molto divertente, frugarci dentro anche.

chiuderli con le dita in mezzo, no.

suoni e parole

lunedì 10 maggio 2010

Ieri ho avuto un altro esempio di come papà e mamma facciano un sacco di scene per niente.

Anzi stavolta siamo andati anche oltre, per una cosa da nulla ho ottenuto da mamma la promessa di non sgridarmi per una settimana.

Pensate che è stato sufficiente cambiare un po’ i suoni che canticchio ogni tanto per farla quasi svenire.

Eppure ho già fatto diverse prove, sono passato da ggghhghh ghhgggh a da da da, poi a ba ba ba ba e da un po’ di tempo a pa-pa-pa pa-pà pa-pà.
Già in questa fase ho visto che se sperimentavo pa-pa-pà guardando il papà a lui tremava il labbro inferiore, ma mai mi sarei aspettato che quando ieri ho deciso, dopo aver dato la mia letterina alla mamma, di provare i nuovi suoni ma-ma-mma ma ma mam-ma avrebbe reagito barcollando e poi abbracciandomi e baciandomi.

Ci deve essere qualche cosa che mi sfugge, ma credo che riproverò. Sono certo che quando capirò, potrò rigirarmi papà e mamma come voglio!

prima festa della mamma

domenica 9 maggio 2010

letterina

elementi

sabato 8 maggio 2010

Dopo aver testato per bene la terra e studiato altrettanto bene l’aria, oggi ho scoperto quella cosa che se la tiro su, sotto esce l’acqua e se la tiro giù, smette.

Mi manca di dominare il fuoco, poi il mondo sarà mio.

io mangio da solo

venerdì 7 maggio 2010

Sarà un mese ormai che cerco di prendere il cucchiaio della pappa per mangiare da solo e i miei non mi lasciano.

Han pensato bene che mi bastasse avere un altro cucchiaio in mano, ma io mica mi faccio ingannare, e poi non era per giocare: qui si tratta di cose serie, sopravvivenza e compagnia bella, insomma.

Finalmente oggi mi han fatto provare e devo dire che forse è servito osservarli per un po’, perché non ho avuto alcun problema a infilare il cucchiaio nella pappa, riempirlo al primo colpo, sollevarlo e mettermelo in bocca. Parecchie volte.

Poi ho pensato che la faccenda non richiedesse più la mia totale attenzione e ho cominciato a pensare ad altro tipo l’origine dell’universo, che richiede una certa concentrazione, per cui ho iniziato a sbagliare mira ma la cosa non mi ha disturbato molto, è che nello sfregarmi gli occhi me la spalmavo anche un po’ ovunque e a quel punto mi son venute in mente le maschere alle verdure e ho pensato che facevo pure bene. La mamma mi guardava con un certo orrore misto ad ammirazione, ma tanto il bagnetto me l’ha fatto papà, e mentre mi portava di là mi è sembrato giusto condividere la maschera con la sua camicia.

Non sono mica egoista, io.

chi vuol esser bello sia

giovedì 6 maggio 2010

Allora, questi genitori fanno un sacco di scene per niente.

Ieri papà ha chiamato mamma tutto gasato per una cosa banalissima.
E’ che ho pensato, siccome si dimentica sempre di pettinarmi dopo il bagnetto, di mettermi in piedi sul fasciatoio per prendere la spazzola e pensarci io.

Poi ecco non mi sono accorto che la passavo dalla parte sbagliata, con le setole all’infuori, ma tanto la mamma dice che ho preso anche questo da mio padre, che posso pettinarmi quanto voglio tanto non serve a niente e mi tornano i capelli tutti dritti davanti.

Quindi se lo faccio per divertimento potrò pur farlo come mi pare, o no?

non fatemi arrabbiare

lunedì 3 maggio 2010

perché da oggi posso mordere in modo doloroso.

Poi, non ho nessuna intenzione di farlo, sono sempre pacifico e allegro, ma siate avvertiti. Mi sta spuntando il primo dentino.

musica

sabato 1 maggio 2010

Nel fine settimana, mamma e papà mi fanno ascoltare la musica: quella buona, mica quella robaccia che ascoltano i giovani d’oggi.
Loro sembrano divertirsi molto e cantano anche e ogni tanto il papà si dimena tutto.
Di solito poi commenta: “se penso che poi vorrà andare in discoteca, non sono certo di far bene a insegnargli a ballare”.
Io rido molto, perché i balli che si facevano ai suoi tempi erano proprio buffi!

La musica “buona, ica quella robaccia che ascoltano i giovani d’oggi” non l’ascolto poi più di tanto, ogni tanto anche a me viene da muovere il sederino, ma mi diverto soprattutto quando posso seguirla con i bonghi.

Vai col ritmo

Vai col ritmo

E adesso l'assolo

E adesso l'assolo