no-no-no-oo


Ultimamente mi sono un po’ distratto con tutto questo movimento e mi son dimenticato dei miei tentativi per parlare.

Ho sperimentato abbondantemente in passato suoni quali ma-ma-ma-ma e pa-pa-pa-pa (con variante della doppia p) e per quanto i miei siano contenti non capisco bene cosa vogliano dire, la mamma mi fa ma-ma-ma-ma e io imito, ma non credo voglia dire mamma che mica si chiama da sola, no? Idem per pa-pa-pa-pa. Devo approfondire.

Intanto oggi però ho deciso di esprimere chiaramente quanto già cercavo di fargli capire a gesti: in fondo è la parola che mi dicono più spesso.
Per cui, se non voglio fare qualcosa, non solo scrollo la testa e oscillo il dito, ma lo dico forte e chiaro:

NO!

La mia prima parola voluta e consapevole. La mamma dice qualcosa su una futura adolescenza difficile, ma io semplicemente ho le idee molto chiare e non mi vergogno ad esprimerle (e poi si capisce che sotto sotto in realtà è orgogliosa del fatto che io abbia fin da ora delle prese di posizione).

Insomma, non sono uno che si fa mettere i piedi in testa. Solo di fianco alle orecchie, quando voglio essere particolarmente contorsionista.

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