Archivio per ‘capitatemi per caso’

nuovi arrivi

martedì 10 gennaio 2012

La mamma ultimamente è grossissima, e stanca. E devo pure offrirmi di aiutarla ad alzarsi dal divano, essendo io un gentleman (‘mamma, ‘uoi una mano?’)

Mi ha spiegato che è in arrivo un fratellino.
Inizialmente pensavo si trattasse di un bambino come me con cui giocare, poi mi han detto che è piccolo quindi ovviamente è femmina dato che tutti i bimbi piccoli che conosco lo sono. Si vede che si diventa maschi solo dopo.

Comunque mi ha spiegato che i bimbi prima di nascere stanno nella pancia delle mamme perché sono molto molto piccoli e fuori fa freddo e quindi lì stanno al caldino. Per dimostrarle che avevo capito le ho fatto notare le condizioni atmosferiche:
‘Piove’.

Ovviamente ho poi cercato di rendermi utile suggerendo una pratica soluzione al problema:
‘Ombrello’.

Allora il papà mi ha spiegato che comunque anche quando uscirà sarà sempre ancora un po’ piccolo e non saprà fare NIENTE e dovrò insegnargli io a camminare, parlare, eccetera.

Ma io sono pragmatico.

‘Ombrello insieme!’

Ci vuol così poco a farli contenti.

+2 e varie

giovedì 30 giugno 2011

Lo so, lo so, non scrivo da un pezzo, ma ho avuto un sacco di cose da fare.

Innanzitutto sono andato al mare, che mi è piaciuto molto e secondo me la mamma mente quando dice che l’anno scorso non ne volevo sapere manco morto.

Poi mi sono impegnato molto nel linguaggio, dico un sacco di cose anche se i miei sono un po’ lenti e non sempre capiscono, ad esempio dopo molti mesi di tentativi son dovuto passare dal molto più creativo ‘uala’ al più banale acqua. Non ce n’era.

Poi ancora ho avuto un’altra cuginetta molto carina, che ho visto domenica ma al momento dorme e basta, cosa che ho pensato bene di farle notare più volte ad alta voce vicino alle sue orecchie, ma non c’è stato verso e ha continuato a dormire. Al momento continua ad essere più divertente inseguirmi con il cugino grande, queste femmine non sono molto attive, ma speriamo nel futuro.

Ma a proposito di femmine, non posso esimermi dal raccontare che mi sono (nuovamente) innamorato. Lei è Irene, il che ha creato qualche confusione in famiglia perché la mamma pensava che parlassi dell’altra cuginetta, invece è una mia compagna dell’asilo, un po’ più grande, tanto dolce e tanto bella, e voglio mangiare sempre con lei anche se non è al mio stesso tavolo e  la maestra non vorrebbe. Comunque per farmi capire dalla mamma ho passato una sera a dirle ‘MMMMIA Iene’ e lei mi ha detto che quando sarò più grande mi spiegherà delle cose sulle donne, anche se a me non viene proprio in mente cosa.

Infine sono andato dalla pediatra, sono alto 87 cm (esattamente sulla media), peso 12 kg (un po’ sotto) e la circonferenza della mia testa è di 49,5 cm (sopra la media, insomma sono un testone). Però questa simpaticissima e intelligentissima dottoressa ha detto che sono molto avanti, parlo come un bambino di 2 anni e mezzo e insomma sono molto sveglio. Insomma il testone è grande per il contenuto.

 

Per festeggiare ho pensato bene di farmi un bel regalo di compleanno, da ieri ho la varicella, così oggi invece di andare all’asilo (anche se Irene mi manca tanto) passo tutta la giornata con il nonno Marino.

Sono certo che ci divertiremo.

Riti serali

mercoledì 27 aprile 2011

Qui, tra un giro dal nonno, una cena dagli altri nonni, una vacanzina sul lago e una serata mondana è difficile stabilire delle vere routine, per fortuna.

Posso dire di essere un bimbo di mondo e di non annoiarmi mai alla sera.

D’altra parte qualche sana abitudine va mantenuta almeno in linea di massima e quindi cerco di educare anche papà e mamma ad alcuni riti importanti.

Il più consolidato è il lavaggio dei denti: ormai da mesi riesco a farmi accompagnare in bagno, seduto di fianco al lavabo, e a farmi passare spazzolino e ‘ficio per lavarmi i denti fino a che il papà mi porta via perché dice che “con uno spazzolamento del genere non crescerebbero più nemmeno a un castoro”.

Ormai torna a essere un’abitudine sicura anche il bagnetto. D’accordo, questa si era interrotta per causa mia, ma adesso ci ho ripreso gusto e me la godo proprio.

Le abitudini nuove sono due e le stiamo ancora raffinando, ma danno molta soddisfazione.

La prima è il vasino per la pipì. E’ molto bello, a forma di giraffa, sta in bagno e ci posso giocare ogni volta che mi cambio il pannolino e abbiamo un po’ di tempo, quindi è capitato anche al mattino. Io mi ci siedo sopra dico “psss psss” poi esclamo “inito!”, mi alzo, mi asciugo il pisellino con la carta igienica e la butto nel water. Poi ricomincio. Rido molto e la volta che giocando stavo facendo pipì mentre ero in piedi e il papà mi ha preso al volo e messo sul vasino ho capito anche a cosa serve.
Infatti, la volta dopo ero sul divano senza pannolino con la mamma, per le coccole dopo il bagnetto sapete, e le ho detto che mi scappava: “Cacca! Cacca!”. Lei ha capito e ho orgogliosamente fatto pipì nel vasino per la seconda volta.

Infine, l’ultima bella abitudine è quella della ninna nanna.
Di solito quando vado a letto mi addormento mentre mi raccontano una storia o mi tengono compagnia. Ormai, se il papà prova a cantare una ninna nanna lo zittisco perché è troppo stonato, ma con la mamma la cosa è diversa.
Lei canta queste e ultimamente le ho dimostrato che imparo bene: mi sono riscosso dal sonno, mi sono alzato in piedi, ho allegramente esclamato “ciao!”, le ho messo il mio ciuccio in bocca e ho cantato con lei:

bimbo ‘(t)anco ‘(t)anco
mamma, nonno, pa’
‘lilla, ‘lilna!
(pallina, pallina)

Devo aver cambiato un po’ il testo, ma mi sembra meglio così. Eventualmente, nelle prossime sere potremo lavorarci insieme.

Che festa, pupa!

domenica 20 febbraio 2011

Ieri, il mio primo battesimo non da protagonista è stata una gran bella festa!

Irene, la battezzata, è una pupa niente male, anche se pensa soprattutto a dormire e mangiare. In attesa che cresca la definirei una pupa ad alto mantenimento, ma simpatica. Le ho fatto carezze e le ho dato persino un bacio.

Tra gli invitati c’era il cugino Andrea, con cui ho sempre una buona intesa. Durante la cerimonia ci siamo divertiti giocando come matti nel confesionale.

C’erano anche altri due bambini un po’ rissosi e troppo grandi: ho versato il mio primo sangue, ma mi sono difeso molto bene, ho pianto poco poco e dopo un momento ero nuovamente in pista a slalomeggiare fra una selva di adulti, intrufolandomi fra le loro gambe per conquistare una pizzetta dopo l’altra e poi un ventaglietto dolce dopo l’altro.
Alle feste è importante avere sempre  in mano qualche cosa da sgranocchiare e o da bere e ora che sono abbastanza alto per arrivare da solo ai vassoi mi adeguo felicemente a questa regola e mi diverto molto di più.

E’ stata una grande festa, pupa Irene, e la prova finale è che non ricordo come sono arrivato a casa. So di essere salito in auto, sul mio seggiolino, ma poi cala il buio. Solo le feste bene riuscite finiscono così!

Il mio primo premio

giovedì 20 gennaio 2011

Non ho ancora partecipato a nessuna gara e ho già preso un premio!

Evviva!Sunshine Award 2011

Devo ringraziare la mimilotta che mi ha assegnato il Sunshine Award 2011, che non so cosa sia ma mi pare molto bello.

Mi piace quel bel fiore colorato!

Naturalmente ci sono delle regole e io vorrei rispettarle, ché papà e mamma mi insegnano così:

  • ringraziare colui il quale ci ha degnato di tale premio.
    FATTO
  • scrivere un post riguardante il premio.
    E’ questo qui.
  • passarlo a 12 blogger che riteniamo meritevoli e mettere i link dei suddetti blog.
    QUI COMINCIANO I PROBLEMI: io ho 1 anno e mezzo e una vita intensa: devo andare all’asilo, far giocare i nonni e gli innumerevoli zii e zie e amici e amiche di papà e mamma, viaggiare, giocare, imparare a correre (no, a saltare, correre mi riesce già) e a parlare (già più difficile), educare papà e mamma e tante altre cose. Mi resta a malapena il tempo per aggiornare questo blog, non riesco a leggerne altri. Anche perché non so nemmeno leggere. Sicuramente non ne conosco 12!
    Però posso premiare questi intanto e se ne scopro altri aggiornerò la lista:
  1. ovviamente, il blog della mamma, che sennò ci rimane male;
  2. per stare in tema di mamme, il blog molto divertente della mamma della mia amica frollina, lì seguo tutte le sue avventure;
  3. un’altra mamma molto simpatica;
  4. questo blog famoso invece per imparare cosa fare man mano che cresco, soprattutto prendendo esempio dall’hobbit piccolo;
  5. uno che parla per disegni bellissimi e spesso lo fa di bambini;
  6. per le letture che farò appena diventerò abbastanza grande consiglio questo blog sui libri;
  7. poi ci sono i blog degli zii che mi fan giocare o che mi vengono a trovare, sono un po’ difficili per me adesso ma li premio sulla fiducia e li leggerò di sicuro quando sarò più grande: il primo;
  8. il secondo;
  9. il terzo.

(ridendo e scherzando sono quasi 12!)

  • avvisare i vincitori: lo faccio subito.

Io, Lara e lo scuro

domenica 26 dicembre 2010

Non so chi sia lo scuro, ma il titolo mi è venuto in mente ieri per descrivere il mio bellissimo Natale mentre Lara, la più giovane dei miei cugini grandi mi aiutava nel mio primo vero colpo di biliardo.

Con una stecca bellissima ho eseguito un gran colpo, la palla bianca ha centrato la gialla, ma poi questa non è andata nella buca: però mi sono rifatto dopo gattonando avanti e indietro sul tappeto verde e buttando le palle in buca con le mani. Questo sì è un biliardo divertente.

Poi, un altro gioco molto bello è il calciobalilla. A vedere gli altri che giocano ci si fa un sacco di risate! Credo che a guardare me giocare ci si possa fare altrettante risate, ma io arrivo giusto giusto a buttare la pallina in campo e dare delle manate alle aste dei giocatori, e non vedo se riesco a fare gol e ridono più gli altri di me.

Invece la tombola non mi è piaciuta, troppo statica e nessuno mi ha lasciato mangiare i semi di zucca che mettevano sopra quei pezzi di cartone. Anzi, non ho potuto nemmeno mangiare i pezzi di cartone, che mi sembravano tanto appetitosi.

Per fortuna prima che dovessi sorbirmi un’altra tombola è arrivato anche il cuginetto Andrea (che chissà perché non era venuto prima) e abbiamo potuto giocare insieme e riprendere a fare cose da bambini, tipo rubarci i tricicli o portarli nei posti più scomodi.

Avevo già combinato di tutto fra una partita di biliardo e una di calcetto, compreso far divertire un po’ i nonni, che ne avevano bisogno, o farmi rincorrere un po’ da papà, che se no si rilassa troppo, imparare ad accendere e spegnere lo stereo, scalare poltrone, aprire porte da saloon, prendermele sul naso quando si richiudono, correre e saltare e nascondere mele dappertutto per conservarle per quando la stagione sarà rigida.

Ecco mi sono divertito tantissimo al Natale di famiglia. Mancava solo un po’ di musica per ballare, ma sono sicuro che l’anno prossimo ci sarà anche quella.

La ninna nanna del papà

domenica 7 novembre 2010

A differenza della mamma, il papà non ha inventato di sana pianta per me alcuna ninna nanna. Si limita a cambiare ogni volta le parole di quelle due o tre che conosce.
Lo fa per il semplice motivo che non si ricorda né le parole originali, né quelle inventate la volta prima, ma lui dice che la sua improvvisazione è arte e che nemmeno Ella Fitzgerald era brava come lui, e infatti lei quando dimenticava le parole faceva “mmm mmm” o schioccava le labbra. Da quel che mi ha fatto sentire però lei andava un po’ più a tempo ed era più intonata, ma non discuto certo quel che dice papà. Lui ha sempre ragione!

Comunque, sto divagando: la ninna nanna che sembra piacergli di più e di cui non si dimentica le parole è molto interessante. Parla di questi elefanti che si dondolano su una ragnatela e poi chiamano gli amici e diventano sempre più numerosi.
Nonostante gli piaccia al punto da cantarmela tutte le sere, papà dice che è una canzone noiosissima e introduce una variazione: la canta con numeri esadecimali invece che decimali.
Significa che sono numeri che si scrivono con sedici simboli anziché dieci, per cui ci sono le cifre da 0 a 9 e poi si prosegue con le lettere da A a F, e poi si usa 10 che però non vale dieci ma sedici e poi si arriva fino a 1A, 1B eccetera.

Mi ha anche spiegato questi numeri esadecimali così bene che li ho capiti perfettamente, ma quando me l’ha ricantata e ho provato a seguire il discorso mi sono ricordato che non so ancora contare. Anzi non so nemmeno cosa significhi la parola “contare”, così mi sono addormentato aspettando che la ragnatela si rompesse sotto il peso di tutti quegli elefanti.

Buona notte.

giudizi obiettivi

martedì 26 ottobre 2010

Ieri la mia mamma ha inventato per me un’altra ninna nanna.
Già un anno fa circa – non ricordo esattamente, è passata una vita, comunque in una di quelle notti in cui io cercavo di tenerla sveglia (che dice sempre che lei era una nottambula e io non voglio che si butti giù e non si senta più giovane) – ne aveva inventata una bellissima apposta per me:

Perché è un bambino piccino
che vuole fare la nanna
qui con la sua maaa-mmaaa
sempre vicino al suo cuor

che mi spiace proprio che non possiate sentirla e capire come la musica si adatti perfettamente alle parole.
Ieri poi si è finalmente decisa a cantarmi la sua nuova creazione:

Questo bimbo stanco stanco
cosa mai vuole far
vuole fare tante cose
ma domani aspetterà

Come potete sicuramente capire, tutto questo tempo era necessario: non è che opere così si inventano in quattro e quattr’otto, vanno pensate, studiate, limate.

Non capisco proprio perché si rifiuti di cantarle in pubblico, è davvero troppo modesta.

chi è la star?

martedì 21 settembre 2010

Un mesetto fa, camminavo ancora da poco, gironzolavo per la via pedonale di Bonassola guardando in cielo come mio solito. Non capisco come sia possibile ma sono inciampato. Mentre la mamma viene a recuperarmi un tizio alto che non stava guardando dove andava (lui) si ferma di colpo invece di scavalcarmi agevolmente, poi sorride alla mamma e va. Allora io gli vado dietro che non è che si può provarci con mia mamma così, ma lei (con un filo di ritardo perché era rimasta un momento inebetita, direi choccata e sicuramente indignata dall’ardimento del tizio) mi ferma perché sa che se no gli avrei fatto male.
Ecco, per farvi capire che non aveva chance, una foto del tizio in questione:

Sergio Muniz

Ieri mattina invece un’altra tipa molto carina che mia mamma ha detto essere Claudia Gerini ha sorriso a ME, ma lei mi ha portato via!
Non c’è giustizia a questo mondo.

Ora, io capisco che ‘sta gente famosa non abbia granché da fare, ma proprio intorno a me devono stare?

innamorar non mi voglio mai più

sabato 31 luglio 2010

Oh il mio piccolo cuore infranto!

Era così bella e gentile, la cameriera nel ristorante di Graz in cui siamo andati ieri sera.
Mi sorrideva e mi offriva biscotti.
Parlava tedesco, ma tanto io non parlo ancora nessuna lingua, avrei potuto imparare quella per prima. Era molto grande, ma dove c’è l’amore non ci sono ostacoli di età.
Poi all’improvviso non mi ha più considerato!
Le ho teso le braccia, l’ho chiamata e invocata a gran voce, l’ho inseguita fin sulla soglia della cucina (e ringrazio il papà che non sembrava entusiasta del mio amore, ma mi ha tenuto per mano, ché da solo non ci sarei arrivato), ma lei è sparita e non si è più fatta vedere.

si è spento il sole e chi l’ha spento sei tu
innamorare non mi voglio mai più
e nessun’altra cercherò;
io cercherò
amare un’altra non potrò*

Che sofferenza! E stasera siamo altrove, in Italia, in pizzeria. E lei non c’è.

Chi è questa bambina nel tavolo a fianco che mi guarda? Quasi quasi scendo dal seggiolone per conoscerla meglio.
Si chiama Erica, ha due anni e sa camminare e parlare. E’ proprio carina.
Le manderò qualche bacino, va’. E qualche carezza.
Oh mi ricambia!

Direi che le piaccio anche io: sì la prenderò per mano e la condurrò verso il tramonto. O almeno verso il forno della pizza, che è tondo e fiammeggiante ed è la cosa che assomiglia di più al tramonto qui dentro.
Ma cosa mi impiccia? Ah sì, la mano della mamma, be’ posso lasciarla: se tengo quella di Erica non ho bisogno di altri appoggi per camminare!

Andiamo, amore mio.

* A.Celentano - si è spento il sole
massimo.benaglia@bcc8386.it