Archivio per ‘evoluzioni’

Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione (James Russell Lowell)

lunedì 4 aprile 2011

E io, se permettete, morto non sono; stupido mi sembra un po’ presto per giudicare (maleducati).

Quindi, potrò ben decidere che il bagnetto (da me tanto aborrito e rifiutato nell’ultimo anno circa al punto da dover essere lavato con il papà sotto la doccia e/o a pezzi sul fasciatoio pena la rottura di tutti i bicchieri di casa per gli strilli) è il mio nuovo passatempo preferito? Oh.

 

Ai genitori non va mai bene niente.

vocabolario: dimenticanze

giovedì 24 febbraio 2011

In questi giorni come si può vedere scrivo molto, come effetto collaterale del mio gran parlare. Parlo così tanto che mi dimentico addirittura di indicare in elenco alcune delle parole più importanti che dico!

‘eni (vieni)

‘nnammo (andiamo, con chiara origine romanesca e pronuncia lievemente modificata alla milanese)

poppo (sporco. Ho già parlato della mia ossessione maniacale)

e soprattutto

Gioggio (che contrariamente a quanto si potrebbe pensare NON identifica esattamente me stesso – che banalità! che prevedibilità! – ma ciò che io voglio arrivi a me. Sottolineo questa mia volontà arcuando e piegando il dito indice verso la mia persona, e devo dire che la telecinesi funziona).

vocabolario: upgrade 1.1

martedì 22 febbraio 2011

ca-dduu-to (usato anche per buttato, pignoli)

ti-ti-to/ti-ti-ta (finito/finita)

pù (rafforzativo, non ce n’è più)

mio/mia o meglio miomiomio/miamiamia

‘ia (via)

tio/tia (zio/zia)

‘ndea (Andrea)

(i)nene (Irene)

chiuso

appi (apri)

pappo (scarpe)

cazze (calze)

nane (pane)

totto (biscotto)

tatte (latte)

nanana (banana, ma preferisco il più chiaro MIA)

in ogni caso, per il cibo, io ormai mi servo da solo, non hanno ancora capito cosa vuol dire tatta.

Che festa, pupa!

domenica 20 febbraio 2011

Ieri, il mio primo battesimo non da protagonista è stata una gran bella festa!

Irene, la battezzata, è una pupa niente male, anche se pensa soprattutto a dormire e mangiare. In attesa che cresca la definirei una pupa ad alto mantenimento, ma simpatica. Le ho fatto carezze e le ho dato persino un bacio.

Tra gli invitati c’era il cugino Andrea, con cui ho sempre una buona intesa. Durante la cerimonia ci siamo divertiti giocando come matti nel confesionale.

C’erano anche altri due bambini un po’ rissosi e troppo grandi: ho versato il mio primo sangue, ma mi sono difeso molto bene, ho pianto poco poco e dopo un momento ero nuovamente in pista a slalomeggiare fra una selva di adulti, intrufolandomi fra le loro gambe per conquistare una pizzetta dopo l’altra e poi un ventaglietto dolce dopo l’altro.
Alle feste è importante avere sempre  in mano qualche cosa da sgranocchiare e o da bere e ora che sono abbastanza alto per arrivare da solo ai vassoi mi adeguo felicemente a questa regola e mi diverto molto di più.

E’ stata una grande festa, pupa Irene, e la prova finale è che non ricordo come sono arrivato a casa. So di essere salito in auto, sul mio seggiolino, ma poi cala il buio. Solo le feste bene riuscite finiscono così!

Vocabolario autoesplicativo

lunedì 7 febbraio 2011

La mamma ieri a cena mi ha chiesto se volevo dare a lei un pezzetto della banana che stavo mangiando.

Penso che stesse scherzando, perché la risposta non poteva essere che una. In fondo se nel mio vocabolario personale la banana si chiama “MIA!” (tutto maiuscolo e con il punto esclamativo) un motivo ci sarà, o no?

nota per me #3: i tuffi

martedì 28 dicembre 2010

Per imitare Klaus Dibiasi devo ricordarmi di andare in piscina.

Esercitarmi arrampicandomi non visto su sedie instabili può provocare dolorosi bernoccoli.

facciamo un po’ il punto della situazione

martedì 14 dicembre 2010

10 giorni fa la mia pediatra ha detto che sono alto nella media e peso nella media. La mamma ha detto che è tutta colpa di papà ma poi ha ammesso che anche lei era piccolina prima di crescere tutto d’un colpo.
Comunque per la cronaca sono alto 80 cm e peso 10,2 chili.

Ormai cammino e corro dappertutto.
Sul linguaggio ho deciso che devo riflettere bene prima di dire qualcosa perché sospetto che ci sia un tranello da qualche parte, al momento ho accettato come sicure le seguenti parole (in ordine cronologico di apparizione):
no
annuire e poi sì
mamma
papà
nonno/nonna (ognuno interpretava un po’ come voleva e la cosa comportava dei vantaggi, ma ora sono più chiaro)
‘azie
‘ao
pippi (nome del mio pupazzo preferito ovvero quello che la mamma si ostina a chiamare il topino Pirulino)
cacca (vale per qualunque cosa io produca da quelle parti, è divertentissimo vedere che corrono a controllare)
lalle (questa è una parola bellissima che ho inventato io e ha un significato segreto che tengo solo per me)

Ci sono parole che invece ho sperimentato una volta ma non mi han convinto, ci devo riflettere sopra per quanto mamma e papà insistano io sono più cocciuto:
pe’ (piede)
‘appa (scarpa)

e infine
tetta (che ha suscitato grande scalpore, qualcuno ha detto che ormai so tutto quello che a un maschio serve saper dire).

solidarietà maschile

martedì 12 ottobre 2010

Oggi finalmente, leggendo questo, la mamma ha capito che non mi capirà mai, ma almeno può partire alla ricerca del manuale per provarci.
E quantomeno non si stupirà più quando l’estate prossima mi metterò di nuovo bello spaparanzato nudo sul lettino da spiaggia a giocare con il mio, di pisello.

peso

mercoledì 22 settembre 2010

Per la cronaca: peso 9,850 kg.

Non mi si fraintenda

mercoledì 22 settembre 2010

Leggendo le mie parole di ieri, qualcuno potrebbe pensare che io cerchi di trattenere la mamma, al mattino, perché non voglio restare da solo all’asilo.
Sbaglia: mi preoccupo davvero per la mamma. Infatti oggi, quando sapevo che mamma e papà avrebbero passato una bella giornata insieme per festeggiare il loro anniversario, non mi sono dato pena e sono corso a giocare allegramente. Forse non li ho nemmeno salutati.