Ieri, il mio primo battesimo non da protagonista è stata una gran bella festa!
Irene, la battezzata, è una pupa niente male, anche se pensa soprattutto a dormire e mangiare. In attesa che cresca la definirei una pupa ad alto mantenimento, ma simpatica. Le ho fatto carezze e le ho dato persino un bacio.
Tra gli invitati c’era il cugino Andrea, con cui ho sempre una buona intesa. Durante la cerimonia ci siamo divertiti giocando come matti nel confesionale.
C’erano anche altri due bambini un po’ rissosi e troppo grandi: ho versato il mio primo sangue, ma mi sono difeso molto bene, ho pianto poco poco e dopo un momento ero nuovamente in pista a slalomeggiare fra una selva di adulti, intrufolandomi fra le loro gambe per conquistare una pizzetta dopo l’altra e poi un ventaglietto dolce dopo l’altro.
Alle feste è importante avere sempre in mano qualche cosa da sgranocchiare e o da bere e ora che sono abbastanza alto per arrivare da solo ai vassoi mi adeguo felicemente a questa regola e mi diverto molto di più.
E’ stata una grande festa, pupa Irene, e la prova finale è che non ricordo come sono arrivato a casa. So di essere salito in auto, sul mio seggiolino, ma poi cala il buio. Solo le feste bene riuscite finiscono così!