Archivio per ‘imprese’

utilità del pannolino

mercoledì 25 agosto 2010

Mi mettono il pannolino da quando sono nato e si lamentano pure quando me lo devono cambiare.

Potrebbero evitare, oltretutto trattiene tutti i miei bisogni ed è una cosa fastidiosissima.

Finalmente però ha dimostrato la sua utilità: adesso che (ufficialmente dal 20 agosto, anche se ogni tanto qualche passo lo facevo già) cammino da solo e posso andarmene in giro senza aggrapparmi a papà o mamma o a sostegni vari, ma mi capita ancora di inciampare o perdere l’equilibrio, il pannolino assolve egregiamente la sua funzione di attutire le cadute sul sedere.

Naturalmente, proprio adesso che finalmente ha uno scopo, per qualche ora mi han lasciato andare in giro senza, ma deve essere perché tanto la sabbia della spiaggia era già soffice e non c’era bisogno di attutire ulteriormente le cadute.

si comincia a ragionare

martedì 10 agosto 2010

Ora sì che il menu comincia a essere ragionevole: abbiamo cominciato in Austria con qualche bella costina di maiale, che è stato anche un toccasana per i miei dentini nascenti, e abbiamo continuato in Italia con spaghetti al ragù, tortelli con la coda, polenta e spezzatino e altre leccornie.

Ho anche assaggiato del “pate de fois gras”. Sul momento ho deciso che mi sarei nutrito solo di quello per il resto della mia vita, ma poi  mi hanno preso per fame e mi han convinto a tornare ad altri cibi che comunque sono ottimi pure loro.

In ogni caso, questo nuovo menu vale bene qualche sforzo di concentrazione in più, per cui ho ripreso a mangiare da solo e stavolta senza più sporcarmi troppo.

Solo spero che non mi diano brodo, perché mi fanno usare solo cucchiai difettosi con la parte cava rivolta in basso o di lato e il brodo non riuscirei proprio a raccoglierlo.

primi passi

domenica 11 luglio 2010

(per chi riceve questo post via email: ci sono 3 video che non si vedono, ma potete andare direttamente sul sito cliccando il link sopra. Anche il post precedente funzionava così)

Nel video sotto sono un po’ schiacciato, problemi tecnici, ma insomma capite il concetto.

La scala, si diceva

lunedì 5 luglio 2010

Qualche giorno fa ho accennato alla scala.

Non quella “di Milano” che mi sa di molto noioso, ché sono sicuro che non mi lascerebbero scorrazzare in giro ed esplorare come dico io, ma quella “a Milano” su cui ho visto salire il papà.

Sia chiaro che non mi ha mai aiutato nessuno, anzi la prima volta ho fatto quasi di nascosto, infilandomi fra i piedi di papà e arrivando qui tutto da solo:

In cima!

In cima!

Più in alto di così sono già stato, sulle spalle di papà o di qualche zio, ma ho sempre bisogno di aiuto, invece con la scala posso far da solo e  se non ci credete… ho le prove filmate!

e se arrivato quasi in cima ho pianto un po’ era solo perché mi sono accorto che la scala stava finendo.

This is the rhythm of the night

domenica 4 luglio 2010

Nell’ultimo mese, diciamolo, ho imparato a fare un sacco di cose. Cose faticose, che poi ci si stupisce se ho messo su poco peso: brucio tutto, io!

Oltre a quelle già citate (tipo la scala che ora non ha più segreti per me), oggi ho imparato a ballare proprio per bene. C’era una bella canzone degli anni sessanta (la mamma ha da dire sul mio gusto musicale, ma a me piace tutto, non mi fossilizzo mica su un genere particolare, e poi Loretta Goggi è divertente), e ho capito che se muovo il pannolino a ritmo tenendo il baricentro basso posso staccarmi con le mani, e se tengo un braccio su e uno giù agitandoli a tempo non casco.
La mamma dice che è più uno stile anni settanta ma, appunto, io non mi fossilizzo. Devo solo riuscire a muovere anche la testa senza cascare e poi John Travolta mi fa un baffo.

il pericolo DIFFICILE è il mio mestiere

martedì 15 giugno 2010

Sì beh ok vedo che son capaci tutti di camminare quindi non vedo perché fare lo sforzo che non perdo mica tempo a provar cose che posso fare quando voglio.
Molto più divertente salire sulla scala a pioli (ieri) e togliere i copripresa dalle prese di corrente, che non ci crederete, ma sono DURISSIMI da sfilare!

Però pare che alla mamma queste cose non vadano molto bene, anche se per farle capire che so che non si dovrebbe fare faccio sempre no col dito, che io sono un bravo bambino e mi dico di no da solo – non che io abbia capito esattamente cosa voglia dire (qualcosa tipo ‘non fare le cose divertenti’ non mi sembra plausibile), ma spero si apprezzi la buona volontà.
E invece no! La mamma fa sempre un sacco di scene e dice che a furia di ‘ho perso dieci anni di vita’ i prossimi sono 137.

Certo che li porta bene!
 

giochi un po’ stupidini

mercoledì 9 giugno 2010

Ma quello che ha inventato la scatola con il coperchio bucato in varie forme per poterci mettere dentro cubi, cilindri, stelle e piramidi, si sarà accorto che è molto più facile aprire la scatola, metterci dentro cubi, cilindri, stelle e piramidi e richiudere la scatola?
Chissà quanto tempo perde, lui, per mettere in ordine!

preparazione adeguata

giovedì 20 maggio 2010

Roma? Treno?

Qui non mi si consulta mai e si prendono decisioni alle mie spalle. Per fortuna io sto in ascolto e non mi sfugge nulla.

Ho sentito parlare di Roma e di treno. Sono cose che non ho mai visto, né assaggiato, ma ho deciso di prepararmi al meglio.

ciuf ciuf

chiudete il passaggio a livello!

Devo ancora trovare i freni e scoprire come si gira, forse lo insegnano a scuola guida, comunque sto facendo progressi.

suoni e parole

lunedì 10 maggio 2010

Ieri ho avuto un altro esempio di come papà e mamma facciano un sacco di scene per niente.

Anzi stavolta siamo andati anche oltre, per una cosa da nulla ho ottenuto da mamma la promessa di non sgridarmi per una settimana.

Pensate che è stato sufficiente cambiare un po’ i suoni che canticchio ogni tanto per farla quasi svenire.

Eppure ho già fatto diverse prove, sono passato da ggghhghh ghhgggh a da da da, poi a ba ba ba ba e da un po’ di tempo a pa-pa-pa pa-pà pa-pà.
Già in questa fase ho visto che se sperimentavo pa-pa-pà guardando il papà a lui tremava il labbro inferiore, ma mai mi sarei aspettato che quando ieri ho deciso, dopo aver dato la mia letterina alla mamma, di provare i nuovi suoni ma-ma-mma ma ma mam-ma avrebbe reagito barcollando e poi abbracciandomi e baciandomi.

Ci deve essere qualche cosa che mi sfugge, ma credo che riproverò. Sono certo che quando capirò, potrò rigirarmi papà e mamma come voglio!

prima festa della mamma

domenica 9 maggio 2010

letterina