Archivio per ‘imprese’

La scala, si diceva

lunedì 5 luglio 2010

Qualche giorno fa ho accennato alla scala.

Non quella “di Milano” che mi sa di molto noioso, ché sono sicuro che non mi lascerebbero scorrazzare in giro ed esplorare come dico io, ma quella “a Milano” su cui ho visto salire il papà.

Sia chiaro che non mi ha mai aiutato nessuno, anzi la prima volta ho fatto quasi di nascosto, infilandomi fra i piedi di papà e arrivando qui tutto da solo:

In cima!

In cima!

Più in alto di così sono già stato, sulle spalle di papà o di qualche zio, ma ho sempre bisogno di aiuto, invece con la scala posso far da solo e  se non ci credete… ho le prove filmate!

e se arrivato quasi in cima ho pianto un po’ era solo perché mi sono accorto che la scala stava finendo.

This is the rhythm of the night

domenica 4 luglio 2010

Nell’ultimo mese, diciamolo, ho imparato a fare un sacco di cose. Cose faticose, che poi ci si stupisce se ho messo su poco peso: brucio tutto, io!

Oltre a quelle già citate (tipo la scala che ora non ha più segreti per me), oggi ho imparato a ballare proprio per bene. C’era una bella canzone degli anni sessanta (la mamma ha da dire sul mio gusto musicale, ma a me piace tutto, non mi fossilizzo mica su un genere particolare, e poi Loretta Goggi è divertente), e ho capito che se muovo il pannolino a ritmo tenendo il baricentro basso posso staccarmi con le mani, e se tengo un braccio su e uno giù agitandoli a tempo non casco.
La mamma dice che è più uno stile anni settanta ma, appunto, io non mi fossilizzo. Devo solo riuscire a muovere anche la testa senza cascare e poi John Travolta mi fa un baffo.

il pericolo DIFFICILE è il mio mestiere

martedì 15 giugno 2010

Sì beh ok vedo che son capaci tutti di camminare quindi non vedo perché fare lo sforzo che non perdo mica tempo a provar cose che posso fare quando voglio.
Molto più divertente salire sulla scala a pioli (ieri) e togliere i copripresa dalle prese di corrente, che non ci crederete, ma sono DURISSIMI da sfilare!

Però pare che alla mamma queste cose non vadano molto bene, anche se per farle capire che so che non si dovrebbe fare faccio sempre no col dito, che io sono un bravo bambino e mi dico di no da solo – non che io abbia capito esattamente cosa voglia dire (qualcosa tipo ‘non fare le cose divertenti’ non mi sembra plausibile), ma spero si apprezzi la buona volontà.
E invece no! La mamma fa sempre un sacco di scene e dice che a furia di ‘ho perso dieci anni di vita’ i prossimi sono 137.

Certo che li porta bene!
 

giochi un po’ stupidini

mercoledì 9 giugno 2010

Ma quello che ha inventato la scatola con il coperchio bucato in varie forme per poterci mettere dentro cubi, cilindri, stelle e piramidi, si sarà accorto che è molto più facile aprire la scatola, metterci dentro cubi, cilindri, stelle e piramidi e richiudere la scatola?
Chissà quanto tempo perde, lui, per mettere in ordine!

preparazione adeguata

giovedì 20 maggio 2010

Roma? Treno?

Qui non mi si consulta mai e si prendono decisioni alle mie spalle. Per fortuna io sto in ascolto e non mi sfugge nulla.

Ho sentito parlare di Roma e di treno. Sono cose che non ho mai visto, né assaggiato, ma ho deciso di prepararmi al meglio.

ciuf ciuf

chiudete il passaggio a livello!

Devo ancora trovare i freni e scoprire come si gira, forse lo insegnano a scuola guida, comunque sto facendo progressi.

suoni e parole

lunedì 10 maggio 2010

Ieri ho avuto un altro esempio di come papà e mamma facciano un sacco di scene per niente.

Anzi stavolta siamo andati anche oltre, per una cosa da nulla ho ottenuto da mamma la promessa di non sgridarmi per una settimana.

Pensate che è stato sufficiente cambiare un po’ i suoni che canticchio ogni tanto per farla quasi svenire.

Eppure ho già fatto diverse prove, sono passato da ggghhghh ghhgggh a da da da, poi a ba ba ba ba e da un po’ di tempo a pa-pa-pa pa-pà pa-pà.
Già in questa fase ho visto che se sperimentavo pa-pa-pà guardando il papà a lui tremava il labbro inferiore, ma mai mi sarei aspettato che quando ieri ho deciso, dopo aver dato la mia letterina alla mamma, di provare i nuovi suoni ma-ma-mma ma ma mam-ma avrebbe reagito barcollando e poi abbracciandomi e baciandomi.

Ci deve essere qualche cosa che mi sfugge, ma credo che riproverò. Sono certo che quando capirò, potrò rigirarmi papà e mamma come voglio!

prima festa della mamma

domenica 9 maggio 2010

letterina

chi vuol esser bello sia

giovedì 6 maggio 2010

Allora, questi genitori fanno un sacco di scene per niente.

Ieri papà ha chiamato mamma tutto gasato per una cosa banalissima.
E’ che ho pensato, siccome si dimentica sempre di pettinarmi dopo il bagnetto, di mettermi in piedi sul fasciatoio per prendere la spazzola e pensarci io.

Poi ecco non mi sono accorto che la passavo dalla parte sbagliata, con le setole all’infuori, ma tanto la mamma dice che ho preso anche questo da mio padre, che posso pettinarmi quanto voglio tanto non serve a niente e mi tornano i capelli tutti dritti davanti.

Quindi se lo faccio per divertimento potrò pur farlo come mi pare, o no?

ho imparato ad arricciare il naso

sabato 24 aprile 2010
adesso riesco a fare ancor più facce buffe

adesso riesco a fare ancor più facce buffe

complimenti

giovedì 15 aprile 2010

Io da quella signora lì che chiamano pediatra ci voglio tornare.

Mi piace proprio andarci: nella sua stanza ha un sacco di cose bellissime da scoprire ed esaminare e mi fa un sacco di complimenti.

Oggi mi ha misurato tutto e poi ha decretato che sono lungo e snello. Sono quasi arrossito, anche se avrebbe potuto dire alto, ché in fondo passo ormai più tempo in piedi che sdraiato o anche seduto, ma qualunque parola si usi essere alto e snello è il sogno di chiunque. Per la precisione peso 8kg e misuro 73cm. Ancora un metro giusto e avrò raggiunto il mio papà!

E poi ha cercato di sentirmi la pancia e ha detto che non ci riusciva perché ho degli addominali d’acciaio. E non faccio nemmeno palestra.

Infine ha concluso con il complimento più bello: ha detto, e ha persino voluto scrivere, che sono un terremoto!

Qui sì che sono arrossito. In una parola ha reso omaggio alla mia vitalità, alla mia curiosità, all’intraprendenza, al desiderio di scoperta e di esplorazione, alla mia fame di conoscenza, alle mie doti atletiche di scalatore (di mobili per ora, ma prima o poi mi porteranno in montagna) e al mio entusiasmo da pesciolino quando andiamo in piscina.

Un complimento così mi ha proprio inorgoglito: mi farò un punto d’onore di non smentirlo e restare sempre un terremoto!