Zittaestira

giuovine donna che si è sposata senza saper fare una lavatrice
e ha pensato bene di testare, dispensare e condividere
esperienze di vita casalinga

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Non, ripeto non, acquistate nulla che non sia strettamente necessario. Per l’abbigliamento camicie e maglioni del marito/compagno ecc. van benissimo, fatevi prestare l’imprestabile, e se no H&M ha cose carine senza spendere una follia.

Sono cose che non ammortizzerete mai se non girandole a parenti e amiche (le probabilità di fare una seconda gravidanza con lo stesso periodo climatico sono abbastanza scarsine).

Rigorosamente da evitare l’acquisto dei reggiseni da allattamento: non azzeccherete mai e poi mai la taglia. Andateci uscendo dall’ospedale, è l’unica.

Non cercherò di dire lo stesso sull’abbigliamento del pupo, la tentazione è irresistibile anche se vi regaleranno di tutto e di più, ma almeno considerate il periodo della nascita, calcolate il mese in cui ne avranno 6 o 12 e andate ai saldi più vicini. Vi sentirete meno in colpa.

Appena sapete di aspettare, piazzate un cuscino sotto il materasso dalla parte dei piedi (non sopra al materasso se no le gambe si piegano naturalmente e si vanifica l’effetto). Una manna per la circolazione.

gravidanza /1: la regola aurea

lunedì 2 maggio 2011

Iniziamo subito col dire che mai ripeterò abbastanza il consiglio ‘ascoltali tutti e fai quel che ti pare’. Corollario: ad eventuali contestazioni rispondere che l’ha detto il medico (tra 9 mesi, il pediatra). Per asfissiatori particolarmente insistenti della serie sì ma quando io ho avuto te/tuo marito/compagno/cugino ecc. si faceva così, rispondere che la scienza fa continui passi avanti.

articolo su pubblibaby

Quando finite le risposte educate, fingete malori.

dimostrazioni scientifiche

mercoledì 27 aprile 2011

color scale for male and female

chiama l’idraulico. Ma non chiedere al marito: potresti scoprire che si tratta solo del rubinetto generale chiuso (ma a lui l’ha detto l’idraulico).

fine del pit-stop

lunedì 4 aprile 2011

La data dell’ultimo post su questo blog non è casuale. Certo, avere un blog personale, uno del pupo in condivisione e uno sulla casalinghitudine porta a escluderne almeno uno e vista la mia propensione alla suddetta materia la scelta è stata obbligata (per consolazione, si sappia che il mio blog personale non è stato aggiornato molto di più).

Purtroppo per chi non ha figli, vi toccherà leggere principalmente dei trucchi/trucchetti appresi durante e dopo la gravidanza che mi spiace sprecare o dimenticare, ma cercherò di non tediare o almeno di alternare.

Tanto, l’unico consiglio da seguire è: ascoltali tutti e poi fai quel che ti pare.

Premetto che ovviamente la citazione delle marche nel post precedente era a titolo esemplificativo e comunque gratuito.
In proposito ricevo in privato e mantenendo l’anonimato richiesto inserisco queste utili – per quanto tristi – informazioni.

La nivea non è per nulla naturale. La crema bianca in barattolo blu è paraffina (= petrolio) pura, anche alcune di quelle per il corpo non sono meglio.
Lush bara parecchio sul naturale. Per esempio i saponi non sono saponi, ma detergenti. Ciò vuol dire che sono più aggressivi e contengono SLES, SLS e balle varie (ogni tanto arrivano mail allarmistiche sugli SLES,
SLS ecc. non è niente di mostruosamente pericoloso, ma sono più aggressivi dei saponi “veri”. Quello che in giro viene venduto come “sapone liquido” in realtà non è sapone, ma detergente anche quello).
Poi sono pieni di coloranti, profumi artificiali & c.
Non è che sta roba sia assolutamente da evitare, eh, se piace e ci si trova bene ovviamente si può usare. Però non sono né particolarmente delicati, né particolarmente rispettosi dell’ambiente.
E soprattutto sono molto cari per quello che sono.
Tutto quello che è burro corpo & c. puoi autoprodurlo in casa spendendo molto meno (ovviamente non otterrai mai lo stesso profumo, che è una fragranza sintetica, e dovresti acquistarla dal loro produttore).

[questo per quanto bio ed etico contrasta un po' con la pigrizia alla base di questo post, ma vedete voi]

Bottega Verde ha una linea bioecologica che è molto buona, e davvero bioecologica. Peccato che la tengano sempre nascosta, non facciano mai le promozioni, e adesso è uscita di produzione la crema notte.

Poi non è vero che naturale = il bene e sintetico = il male, però un sacco di marche di erboristeria (o anche Bottega Verde, L’erbolario) usano ingredienti che derivano dal petrolio oppure siliconi, che non è che “facciano male”, però non fanno neanche troppo bene, anche se i siliconi danno un effetto estetico sulla pelle e sui capelli “miracoloso”.
Infatti ultimamente sia BV che erbolario hanno fatto una linea “bioecologica”, che vuol dire che quelle precedenti non erano proprio sempre bioecologiche.
Quella di erbolario non la conosco (è più cara come marca, di BV, e non mi tampina con le cartoline con i regali :) ) ma quella di BV è buona. Poi io ho una pelle che si beve di tutto, quindi non sono la persona più azzeccata per fare gli esperimenti.
Anche esselunga ha una linea bioecologica, però solo di prodotti per l’igiene. Cioè non fanno le creme viso, ma fanno saponette, shampoo, detergente intimo. Quello che ho provato mi sembra buono. Sulle saponette mi leggo sempre tutti gli ingredienti, e tutto quello che ho visto in vendita, anche se vanta di essere supernaturale, ha sempre almeno dei profumi sintetici, dei coloranti e quasi sempre dei conservanti.

La cosa sulla lush ci sono rimasta malissimo anch’io, e devo dire che loro fanno dell’ecologia e dell’etica una questione di marketing. Per esempio, adesso sbandierano ovunque che per i loro saponi non usano l’olio di palma che distrugge le foreste tropicali. Però l’hanno usato fino a poco fa, e non è che non lo sapessero…
Per i test sugli animali, credo che in Italia (o in Europa) la normativa sia abbastanza incasinata, quindi (avevo letto da qualche parte, se trovo l’articolo te lo mando) testano, o non testano come tutti gli altri.
Non so, è un po’ come se io mi mettessi a vendere saponi e li chiamassi saponi equo solidali, perché non sono stati fatti da minorenni o sfruttando in nero lavoratori nel terzo mondo.

Non è che i prodotti nivea siano tossici, eh, ma non è detto che siano supernaturali. Se vuoi farti un’idea (ma ti anticipo che sono un po’ degli integralisti, e ti piglia uno choc) prova a guardare il biodizionario (www.biodizionario.it) oppure il forum di promiseland.

per cumparir bisogna soffrir

giovedì 16 aprile 2009

Prima di sposarmi una mia collega mi prescrisse (su richiesta) una cura di bellezza. Mi guardò, disse che l’avrebbe ridotta ai minimi termini che sennò era ovvio che non l’avrei mai fatta, e mi mandò istruzioni e lista.

So che alcune donne amano alzarsi mezz’ora prima per farsi belle, ma diciamocelo: la maggior parte preferirebbe dormire mezz’ora di più e potersela cavare con una versione sprint. Tra queste, io. E molte delle mie amiche richiesero la lista a gran voce.
Eccola: veramente ai minimi termini, con qualche avvertenza.
- ovviamente il tipo di prodotto dovete sceglierlo in base alla vostra pelle, ma se non avete problemi particolari una bella nivea* va sempre bene – meglio ancora un prodotto ‘neutro’ (non specifico) lush* o bottega verde* che rispettano gli animali e l’ambiente. Sempre per rispettare l’ambiente, privilegiate i dischetti struccanti di cotone biodegradabile (quelli marca esselunga* si sfaldano, provate da natura sì*).

- annusate sempre il prodotto. Magari adorate il profumo di rose/mandorle/mughetti, ma avere in faccia un concentrato di questo profumo per parte della giornata può non essere piacevole (io sono ipersensibile agli odori, voi vedete un po’).

- nella lista non sarebbe contemplato il trucco. Vorrebbe dire aggiungere un quarto d’ora ed è troppo personale. Metterò solo due parole due dovute alla mia esperienza.

—–

VISO (estendere anche al collo).
- Appena alzate e prima di andare a dormire il viso va deterso e tonificato. L’ideale sono quei prodotti 2 in 1 (e spesso 3 in 1 in quanto fanno anche da struccante).
- Poi va idratatato: crema 24 ore oppure una giorno e una notte, vedete voi come preferite (quella notte idrata di più). In periodo estivo (ma anche non solo) una crema che abbia un minimo di protezione dal sole è preferibile (e aiuta ad abbronzarsi un pochino pure andando al lavoro). Massaggiate un po’ che fa bene.
- Infine usate un prodotto per il contorno occhi: so che sembra superfluo ma qualcosa per le occhiaie fa, soprattutto se picchiettate e vi ricordate di metterlo anche sopra la palpebra.
- una tantum: una maschera viso una volta la settimana (vabbè, facciamo almeno due volte al mese, ok ok, una volta al mese) pulisce e tonifica, e se vivete in città è quasi indispensabile (io ne faccio a meno ma perché sono smemorata: o ho un rituale o niente).

—–

CORPO.
- scegliete un bagno schiuma anche tonificante, ma se preferite coccoloso va bene uguale: anche l’umore vuole la sua parte. Ricordatevi comunque di massaggiare un po’ con il guanto di crine o con la spugna scrubbante.
- usare uno scrub (anche non tutte le volte, ma neanche mai… soprattutto prima dell’estate, garantisce un’abbronzatura più sana e duratura).
- mattina e sera (ok, almeno dopo bagno/doccia) mettere una crema corpo.

—–

CAPELLI.
- usare uno shampoo appropriato.
- usare un balsamo appropriato. Sì sarebbe più comodo uno shampoo + balsamo ma in questo caso meglio separare (o non lava bene o non ammorbidisce/nutre bene).
- se sono molto fragili, qualche fialetta ricostituente da mettere sulla cute dopo aver lavato i capelli potrebbe essere utile e porta via poco tempo (ce n’è anche di poco costose).
- se potete farne a meno evitate il fon che secca e rovina tantissimo i capelli.

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TRUCCO al minimo indispensabile.
- correttore per occhiaie e brufoli.
- crema colorata uniformante per il viso.
- mascara.
- rossetto o gloss.

Et voilà.

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* Un aggiornamento su queste marche nel post successivo.

lo stiro, ripresa

mercoledì 11 marzo 2009

ricevo:

ciao,
ho un problemino da sottoporre:
Si può lasciare la piega della stiratura lungo le maniche delle camicie da uomo, oppure si devono eliminare come le camiciette delle donne?
Io ho sempre stirato le camicie senza badare a questa cosa, ma la mia consuocera sostiene che si debba eliminare.
grazie per il consiglio

Carissima,

ho fatto una ricerca e vedo che le opinioni sono discordanti, ma l’esperta massima (mia madre) sostiene anzi che la piega sulle maniche delle camicie da uomo vada proprio fatta.

Naturalmente, non pretendo di convincere la tua consuocera, che se è la madre di tuo genero difficilmente cambierà idea su come ha sempre stirato le camicie del figliuolo.

Lasciare gli oggetti più grandi a bagno in acqua e bicarbonato; strofinare gli oggetti più piccoli (e lavorati) direttamente con la polvere di bicarbonato.

Puzza anche meno – ed è più ecologico… – dell’argentil (non che ci voglia molto…)

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