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lo stiro & lo stendere, ovvero come ridimensionare uno spauracchio
mercoledì 8 ottobre 2008
E’ la nemesi di ogni aspirante casalinga (camicie in particolare), e non dirò che padroneggiare la tecnica sia cosa facile, ma con alcuni accorgimenti preliminari l’impresa sarà molto meno ardua del previsto.
La regola fondamentale è: stendere MOLTO bene.
Appena tirata fuori la roba dalla lavatrice, innanzitutto, sbattetela con energia: questo farà andare via le pieghe grosse da centrifuga.
Poi stendete evitando di fare pieghe; se non potete (leggi: lenzuola) fate possibilmente un’unica piega.
NOTA: ok che poi non li stirate, ma i maglioni stendeteli in orizzontale sulla griglia dello stendino, altrimenti ve li ritrovate di volta in volta più lunghi causa il peso della stoffa bagnata.
Per le camicie prendete degli ometti – NON quelli di metallo da tintoria che rischiano di lasciar giù ruggine anche se vi sembrano nuovi, meglio quelli in plastica o legno verniciato con spalla sagomata – e appendeteci le camicie senza che stiano a contatto con nient’altro: vedrete che una volta asciutte avranno solo una leggerissima stropicciatura.
A questo punto passate alla selezione della roba da stirare – c’è chi stira pure le mutande, fate vobis: io vedo che una volta steso bene il 90% delle cose sono evitabili quindi mi concentrerò su biancheria per la casa e camicie.
Per la prima (tovaglie, lenzuola e - se volete stirarli – asciugamani e asciugapiatti) non dovreste avere difficoltà ma fate attenzione a cercare di piegare ogni genere delle stesse dimensioni, possibilmente in misura ad occhio del cassetto/ripiano in cui vanno, altrimenti vi ritrovate con colonne pericolanti.
Per le seconde ci sono varie teorie sull’ordine con cui procedere, io mi trovo meglio con questo:
- colletto
- schiena (tenendo allargate le falde davanti come ali)
- falde davanti, passando bene con la punta del ferro tra i bottoni
- maniche
- ripassatina a schiena e falde se ci avete preso dentro.
et voilà!
5 commenti »
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Concordo su tutto, tranne che sulla sequenza stiro :D
quella che adotto io è:
- collo
- spalle
- maniche
- avanti parte sinistra
- dietro
- avanti parte destra
- piega del collo
Commento di therese — giovedì 9 ottobre 2008 @ 12:33
piccola precisazione: le camicie elasticizzate vanno stirate a piccoli pezzi, dato che tendono a fare pieghe su pieghe =.=
Commento di therese — giovedì 9 ottobre 2008 @ 12:36
Ti approvo in pieno! E non stirate le mutande, vi prego!
Commento di Liz — lunedì 13 ottobre 2008 @ 11:15
le camicie si stirano da rovescio, e con la sequenza: collo, maniche, “ali” e schiena. gli ometti di metallo lasciano effettivamente non tanto la ruggine quanto una forma strana sulle spalle. quelli di legno però troppo a contatto con cose bagnate rischiano di marcire.
i maglioni, soprattutto se lavati a mano, conviene arrotolarli in un asciugmanao pulito così non gocciolano e prendono una bella piega, poi li si mette sullo stendibiancheria.
Commento di Laura — mercoledì 15 ottobre 2008 @ 18:31
per i maglioni io adotto la tecnica chiamata: lavanderia ^___^
Commento di therese — giovedì 16 ottobre 2008 @ 15:55