Zittaestira

giuovine donna che si è sposata senza saper fare una lavatrice
e ha pensato bene di testare, dispensare e condividere
esperienze di vita casalinga

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lo stiro, ripresa

mercoledì 11 marzo 2009

ricevo:

ciao,
ho un problemino da sottoporre:
Si può lasciare la piega della stiratura lungo le maniche delle camicie da uomo, oppure si devono eliminare come le camiciette delle donne?
Io ho sempre stirato le camicie senza badare a questa cosa, ma la mia consuocera sostiene che si debba eliminare.
grazie per il consiglio

Carissima,

ho fatto una ricerca e vedo che le opinioni sono discordanti, ma l’esperta massima (mia madre) sostiene anzi che la piega sulle maniche delle camicie da uomo vada proprio fatta.

Naturalmente, non pretendo di convincere la tua consuocera, che se è la madre di tuo genero difficilmente cambierà idea su come ha sempre stirato le camicie del figliuolo.

E’ la nemesi di ogni aspirante casalinga (camicie in particolare), e non dirò che padroneggiare la tecnica sia cosa facile, ma con alcuni accorgimenti preliminari l’impresa sarà molto meno ardua del previsto.

La regola fondamentale è: stendere MOLTO bene.
Appena tirata fuori la roba dalla lavatrice, innanzitutto, sbattetela con energia: questo farà andare via le pieghe grosse da centrifuga.
Poi stendete evitando di fare pieghe; se non potete (leggi: lenzuola) fate possibilmente un’unica piega.
NOTA: ok che poi non li stirate, ma i maglioni stendeteli in orizzontale sulla griglia dello stendino, altrimenti ve li ritrovate di volta in volta più lunghi causa il peso della stoffa bagnata.
Per le camicie prendete degli ometti – NON quelli di metallo da tintoria che rischiano di lasciar giù ruggine anche se vi sembrano nuovi, meglio quelli in plastica o legno verniciato con spalla sagomata – e appendeteci le camicie senza che stiano a contatto con nient’altro: vedrete che una volta asciutte avranno solo una leggerissima stropicciatura.

A questo punto passate alla selezione della roba da stirare – c’è chi stira pure le mutande, fate vobis: io vedo che una volta steso bene il 90% delle cose sono evitabili quindi mi concentrerò su biancheria per la casa e camicie.

Per la prima (tovaglie, lenzuola e - se volete stirarli – asciugamani e asciugapiatti) non dovreste avere difficoltà ma fate attenzione a cercare di piegare ogni genere delle stesse dimensioni, possibilmente in misura ad occhio del cassetto/ripiano in cui vanno, altrimenti vi ritrovate con colonne pericolanti.

Per le seconde ci sono varie teorie sull’ordine con cui procedere, io mi trovo meglio con questo:
- colletto
- schiena (tenendo allargate le falde davanti come ali)
- falde davanti, passando bene con la punta del ferro tra i bottoni
- maniche
- ripassatina a schiena e falde se ci avete preso dentro.

et voilà!

calze di nylon

giovedì 2 ottobre 2008

Non pretendo che giriate con la scorta in borsetta se si rompono, ma se si rompono, almeno bloccate la smagliatura con dello smalto trasparente.

Ovvio che se dovete acquistare a quel punto comprate le calze, ma se siete ospite di un’amica a volte è più facile che abbia lo smalto!

lavatrici per poche persone

giovedì 25 settembre 2008

A casa mia si era in sei e mia mamma poteva sbizzarrirsi dividendo i capi per colore, temperatura e volendo colore dei capelli del proprietario, e faceva comunque un carico completo per tipo.
Oggi – a meno che non viviate in una comune – questo è molto più difficile, ma avete ben due possibilità:

  1. aspettare di riempire un carico per tipo, diciamo una volta ogni due settimane.
  2. utilizzare un meraviglioso ritrovato della tecnica o della chimica o quello che è denominato acchiappacolore.

Quest’ultima soluzione è meno ecologica (la disperata ricerca di una versione biodegradabile o almeno non troppo inquinante finora si è rivelata infruttuosa), ma nel caso la adottiate non fidatevi di quello liquido; limitatevi a schiaffare dentro un paio di foglietti e voilà, il gioco è fatto.

Nel primo caso… beh fornitevi di un buon deodorante per ambienti (l’incenso è ecologico).

come non sciupare i vestiti da sera

martedì 23 settembre 2008

Ormai armadi lunghi non ne esistono più.
Per non dover stirare ogni volta tutto il fondo degli abiti lunghi, rovesciarli e metterli piegati su un ometto da pantaloni, in modo che venga una sola piega che andrà via con un semplice colpo di ferro.

Oppure date una mossa alla vostra vita sociale e usateli, santo cielo!