Zittaestira

giuovine donna che si è sposata senza saper fare una lavatrice
e ha pensato bene di testare, dispensare e condividere
esperienze di vita casalinga

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Premetto che ovviamente la citazione delle marche nel post precedente era a titolo esemplificativo e comunque gratuito.
In proposito ricevo in privato e mantenendo l’anonimato richiesto inserisco queste utili – per quanto tristi – informazioni.

La nivea non è per nulla naturale. La crema bianca in barattolo blu è paraffina (= petrolio) pura, anche alcune di quelle per il corpo non sono meglio.
Lush bara parecchio sul naturale. Per esempio i saponi non sono saponi, ma detergenti. Ciò vuol dire che sono più aggressivi e contengono SLES, SLS e balle varie (ogni tanto arrivano mail allarmistiche sugli SLES,
SLS ecc. non è niente di mostruosamente pericoloso, ma sono più aggressivi dei saponi “veri”. Quello che in giro viene venduto come “sapone liquido” in realtà non è sapone, ma detergente anche quello).
Poi sono pieni di coloranti, profumi artificiali & c.
Non è che sta roba sia assolutamente da evitare, eh, se piace e ci si trova bene ovviamente si può usare. Però non sono né particolarmente delicati, né particolarmente rispettosi dell’ambiente.
E soprattutto sono molto cari per quello che sono.
Tutto quello che è burro corpo & c. puoi autoprodurlo in casa spendendo molto meno (ovviamente non otterrai mai lo stesso profumo, che è una fragranza sintetica, e dovresti acquistarla dal loro produttore).

[questo per quanto bio ed etico contrasta un po' con la pigrizia alla base di questo post, ma vedete voi]

Bottega Verde ha una linea bioecologica che è molto buona, e davvero bioecologica. Peccato che la tengano sempre nascosta, non facciano mai le promozioni, e adesso è uscita di produzione la crema notte.

Poi non è vero che naturale = il bene e sintetico = il male, però un sacco di marche di erboristeria (o anche Bottega Verde, L’erbolario) usano ingredienti che derivano dal petrolio oppure siliconi, che non è che “facciano male”, però non fanno neanche troppo bene, anche se i siliconi danno un effetto estetico sulla pelle e sui capelli “miracoloso”.
Infatti ultimamente sia BV che erbolario hanno fatto una linea “bioecologica”, che vuol dire che quelle precedenti non erano proprio sempre bioecologiche.
Quella di erbolario non la conosco (è più cara come marca, di BV, e non mi tampina con le cartoline con i regali :) ) ma quella di BV è buona. Poi io ho una pelle che si beve di tutto, quindi non sono la persona più azzeccata per fare gli esperimenti.
Anche esselunga ha una linea bioecologica, però solo di prodotti per l’igiene. Cioè non fanno le creme viso, ma fanno saponette, shampoo, detergente intimo. Quello che ho provato mi sembra buono. Sulle saponette mi leggo sempre tutti gli ingredienti, e tutto quello che ho visto in vendita, anche se vanta di essere supernaturale, ha sempre almeno dei profumi sintetici, dei coloranti e quasi sempre dei conservanti.

La cosa sulla lush ci sono rimasta malissimo anch’io, e devo dire che loro fanno dell’ecologia e dell’etica una questione di marketing. Per esempio, adesso sbandierano ovunque che per i loro saponi non usano l’olio di palma che distrugge le foreste tropicali. Però l’hanno usato fino a poco fa, e non è che non lo sapessero…
Per i test sugli animali, credo che in Italia (o in Europa) la normativa sia abbastanza incasinata, quindi (avevo letto da qualche parte, se trovo l’articolo te lo mando) testano, o non testano come tutti gli altri.
Non so, è un po’ come se io mi mettessi a vendere saponi e li chiamassi saponi equo solidali, perché non sono stati fatti da minorenni o sfruttando in nero lavoratori nel terzo mondo.

Non è che i prodotti nivea siano tossici, eh, ma non è detto che siano supernaturali. Se vuoi farti un’idea (ma ti anticipo che sono un po’ degli integralisti, e ti piglia uno choc) prova a guardare il biodizionario (www.biodizionario.it) oppure il forum di promiseland.

per cumparir bisogna soffrir

giovedì 16 aprile 2009

Prima di sposarmi una mia collega mi prescrisse (su richiesta) una cura di bellezza. Mi guardò, disse che l’avrebbe ridotta ai minimi termini che sennò era ovvio che non l’avrei mai fatta, e mi mandò istruzioni e lista.

So che alcune donne amano alzarsi mezz’ora prima per farsi belle, ma diciamocelo: la maggior parte preferirebbe dormire mezz’ora di più e potersela cavare con una versione sprint. Tra queste, io. E molte delle mie amiche richiesero la lista a gran voce.
Eccola: veramente ai minimi termini, con qualche avvertenza.
- ovviamente il tipo di prodotto dovete sceglierlo in base alla vostra pelle, ma se non avete problemi particolari una bella nivea* va sempre bene – meglio ancora un prodotto ‘neutro’ (non specifico) lush* o bottega verde* che rispettano gli animali e l’ambiente. Sempre per rispettare l’ambiente, privilegiate i dischetti struccanti di cotone biodegradabile (quelli marca esselunga* si sfaldano, provate da natura sì*).

- annusate sempre il prodotto. Magari adorate il profumo di rose/mandorle/mughetti, ma avere in faccia un concentrato di questo profumo per parte della giornata può non essere piacevole (io sono ipersensibile agli odori, voi vedete un po’).

- nella lista non sarebbe contemplato il trucco. Vorrebbe dire aggiungere un quarto d’ora ed è troppo personale. Metterò solo due parole due dovute alla mia esperienza.

—–

VISO (estendere anche al collo).
- Appena alzate e prima di andare a dormire il viso va deterso e tonificato. L’ideale sono quei prodotti 2 in 1 (e spesso 3 in 1 in quanto fanno anche da struccante).
- Poi va idratatato: crema 24 ore oppure una giorno e una notte, vedete voi come preferite (quella notte idrata di più). In periodo estivo (ma anche non solo) una crema che abbia un minimo di protezione dal sole è preferibile (e aiuta ad abbronzarsi un pochino pure andando al lavoro). Massaggiate un po’ che fa bene.
- Infine usate un prodotto per il contorno occhi: so che sembra superfluo ma qualcosa per le occhiaie fa, soprattutto se picchiettate e vi ricordate di metterlo anche sopra la palpebra.
- una tantum: una maschera viso una volta la settimana (vabbè, facciamo almeno due volte al mese, ok ok, una volta al mese) pulisce e tonifica, e se vivete in città è quasi indispensabile (io ne faccio a meno ma perché sono smemorata: o ho un rituale o niente).

—–

CORPO.
- scegliete un bagno schiuma anche tonificante, ma se preferite coccoloso va bene uguale: anche l’umore vuole la sua parte. Ricordatevi comunque di massaggiare un po’ con il guanto di crine o con la spugna scrubbante.
- usare uno scrub (anche non tutte le volte, ma neanche mai… soprattutto prima dell’estate, garantisce un’abbronzatura più sana e duratura).
- mattina e sera (ok, almeno dopo bagno/doccia) mettere una crema corpo.

—–

CAPELLI.
- usare uno shampoo appropriato.
- usare un balsamo appropriato. Sì sarebbe più comodo uno shampoo + balsamo ma in questo caso meglio separare (o non lava bene o non ammorbidisce/nutre bene).
- se sono molto fragili, qualche fialetta ricostituente da mettere sulla cute dopo aver lavato i capelli potrebbe essere utile e porta via poco tempo (ce n’è anche di poco costose).
- se potete farne a meno evitate il fon che secca e rovina tantissimo i capelli.

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TRUCCO al minimo indispensabile.
- correttore per occhiaie e brufoli.
- crema colorata uniformante per il viso.
- mascara.
- rossetto o gloss.

Et voilà.

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* Un aggiornamento su queste marche nel post successivo.

mani e smalto

lunedì 29 settembre 2008

Non che io sia un’esperta, ma le regole base per mani curate (non pretendete da me perfette, il mio lavoro è comunque incompatibile con la manicure) sono:
- togliere qualunque traccia di smalto; l’acetone è molto aggressivo (oltre che puzzolente) ma esistono ormai molti prodotti più delicati e profumati
- limare la forma (a vostro gusto)
- ammorbidire la pelle mettendo a bagno le dita, togliere le cuticole e spingere indietro la pelle il più possibile lontana dalle unghie
- usare un qualunque prodotto rinforzante
- incremare
- mettere lo smalto

Trasparente o colorato che sia, si procede sempre così:
- passare il pennellino lungo l’interno del collo del tubetto per togliere l’eccesso
- dare una pennellatina sulla punta dell’unghia (è la parte dove si prende più dentro e vien via prima, così si rinforza lo strato e si ovvia all’inconveniente)
- dare la passata centrale partendo dalla base verso la punta, al centro dell’unghia
- dare un’altra passata nello stesso modo subito a destra della prima, e un’altra subito a sinistra
- non fare MAI tutta l’unghia ma lasciare sempre i bordini laterali.

Ci sono diverse teorie su una o più mani, su un’ulteriore mano di trasparente sopra il colorato ecc. ecc. ma fatelo per me: i disegnetti e brillantini vari sulle unghie lunghe un chilometro stanno male a tutte sopra i 9 anni. Peraltro, le unghie lunghe un chilometro stanno bene solo alle ballerine di lapdance e alle ex veline – cioè, stanno male anche a loro, ma è come sparare sulla croce rossa del gusto estetico.