Archivio mensile:settembre 2006

caso umano

F. dice che sono l’unica donna al mondo ad avere problemi con le creature di pelouche.

E ALLORA??? :o|

teorie scientifiche

Sabato notte, in pieno dormiveglia di quelli brutti dovuti a troppo alcol e troppi pensieri, vengo illuminata dalla teoria scientifica – anzi La Teoria Scientifica.
Fatto: F. possiede un pelouche a forma di pulcino giallo con berrettino e magliettina verde che gli assomiglia da morire e soprattutto assomiglia a lui da piccolo (il che mi crea inquietanti sensazioni quando dormo lì, anche perché il suddetto pulcino sta sul davanzale della finestra ed è rivolto verso il letto e giuro che mi guarda – ma tutto ciò è irrilevante ai fini di questo discorso).
Teoria: può essere che avvenga come per certe coppie sposate da anni o come certi proprietari di cani, e anche i bambini vengano ad assomigliare al loro (temporaneo) compagno di vita?
Dimostrazione: cercare altri casi oltre a F. – risultato non pervenuto: ho scoperto che altro che le pecore, pensare ai pelouche della gente che conosci abbatterebbe un insonne da settimane.
Smentita: Il mattino dopo espongo la mia teoria a F. che mi dice che il pelouche pulcino gliel’hanno regalato all’università*.

Addio Nobel.

* A quel punto essendosi la conversazione spostata su ‘CHI ti ha regalato un pelouche mentre eri all’università???’ non ho potuto cercare di raggiungere il risultato per altra via indagando su quali pelouche avesse da piccolo.

P.S.: potrei deviare sulla teoria: Può essere che ci sia una tendenza a regalare pelouche che assomiglino al destinatario? Ci penserò la prossima notte insonne.

vita culturale

Dalla scorsa settimana, dopo secoli che non vedevo uno spettacolo teatrale o musicale o facessi qualcosa di alto livello culturale (ah i bei tempi dell’università quando per spacciarti da intellettuale ‘ste cose le dovevi fare e magari ti piacevano pure :oP), sono andata a due appuntamenti imperdibili e domani ne ho un altro.
Procedo con ordine.
(l’unico altro importante elemento di nota della settimana è una cena da amici per inaugurare il tavolo dove son riuscita a battezzare – o meglio inondare – con la soia numero 1 tovaglie numero 2 tovaglioli numero 1 gonna e numero 1 maglietta. Sembra che la soia macchi poco ma alla fine mi sembrava di essere un involtino primavera, benché avessimo mangiato giapponese).

14/09 Lella Costa in ‘Stanca di Guerra’.
Detto tra noi, era la prima volta che andavo a una Festa dell’Unità. Odio il casino e odio le canne. Però pioveva quindi poco casino e canne non ne ho sentite. In compenso i prezzi per mangiare non sono poi così popolari, il gnocco fritto però non era male e soprattutto la compagnia era delle migliori.
Lo spettacolo si presta a pochi commenti, parla da sé, è da vedere. Ridi e piangi e lei è da urlo e quello che dice non te lo togli dalla testa per giorni. E mi devo rileggere l’Antigone.
Frammenti sparsi: il filo conduttore del nonno piemontese, il paragone Antigone/Beautiful, il commento all’Edipo di Sofocle in quale pensava che non se la sarebbe bevuta nessuno. Strano come è più facile citare quello che ti fa ridere di quello che ti fa piangere.
(link a un’intervista da cui scopro che il filo conduttore l’ha scritto Baricco).

17/09 Petra Magoni e Ferruccio Spinetti.
Stavolta c’era casino (non troppo) e pure le canne (al chiuso. Di fianco alle poltroncine. Che se io mi accendevo una sigaretta… vabbè questo è un altro discorso). Più la vendita di vasche da bagno ma vabbè. In compenso ho avuto una simpatica conversazione con sciura che dice a F. che le donne hanno la parità e poi mentre lo aspetto per le crèpes gli prende una sedia e mi dice, guardandomi un po’ delusa, ‘certo che se neanche gli fai trovare la sedia…’ Simpaticamente contraddittorio :oP
Al concerto c’era un sacco di gente che conoscevo (per caso).
Lei ha una voce da brividi, ancora faccio fatica ad adattarmi alle sue cover di canzoni che conosco benissimo cantate in tutt’altro modo, ma già è incredibile nel cd (che consiglio cmq caldamente: Musica nuda e Musica nuda 2) e dal vivo è dieci volte meglio. Avevo la pancia che si contraeva, quasi da far male.
In più avevano tutti e due l’aria di chi non sa cosa ci fa lì, o meglio: che DIAMINE ci fa TUTTA QUESTA GENTE QUI? Se li ribecco meritano il biglietto. E pure caro, nel caso.
Petra Magoni, Ferruccio Spinetti

e finalmente domani…
23/09 eriadan
qua vado di comunicato:
Il 23 settembre 2006, in occasione dell’incontro di eriadan organizzato da www.bookcrossing-italy.com alcuni volumi dell’autore trentino verranno "liberati" a Milano.
L’incontro si terra’ all’Old Fox, in piazza Sant’Agostino, dalle ore 18 in poi. Durante l’evento, eriadan parlerà della propria attività di webcartoonist e sarà a disposizione degli appassionati per parlare di se’ e delle sue opere.
Infine, i tre volumi dell’autore gia’ pubblicati verranno ufficialmente "liberati" secondo le regole del bookcrossing.

se non sapete di chi si parla (e quindi non sapete cosa vi perdete!) andate qui: www.eriadan.it

domande esistenziali

Ma il fatto che io ultimamente ripeta le stesse cose a persone diverse* (cosa 1: smetti di essere impaziente, pensa a come stavi un mese/due settimane fa; cosa 2: eh lo so che razionalmente uno pensa di dare all’altro/a tutto il tempo del mondo poi in realtà non ci riesce), significa che le persone sono più simili tra loro di quanto pensassi o che in fondo tutti hanno gli stessi problemi?
…oppure che quasi tutti i miei amici stanno un po’ nella merda?

* (il che mi permette di escludere l’ipotesi che sono ripetitiva/repetita iuvant).

DOP, DOC o ICG?

Scene da un matrimonio.

Tavolo di colleghi ed ex-colleghi di F., tutti o quasi della zona (Polignano a Mare, Monopoli, Bari, Taranto), tutti trasferitisi a Milano o Torino per lavoro, suddivisibili in due categorie: quelli che darebbero qualsiasi cosa per tornare a vivere/lavorare a casa e, non potendo, soffrono terribilmente (praticamente tutti); e quelli che pur amando molto la loro città e tornandoci sempre volentieri, non riuscirebbero però a tornare a viverci (praticamente solo una coppia di Bari/Taranto, vivente a Monza).
La conversazione verte su questo argomento e quindi, per forza di cose, mi taglia completamente fuori :oP
Finché la simpatica ragazza della coppia BA/TA, suppongo per farmi partecipare, mi chiede di dove sono.
Io: Di Milano.
M.: Ma di Milano Milano?
Io: Sì.
M.: Ma i tuoi sono di Milano?
Io: Sì…
M.: Ma i TUOI NONNI sono di Milano?
Io: Guarda, da una parte si risale al ‘200, dall’altra al ‘600 con l’invasione spagnola*…
M.: … senti ti posso fare una foto? Non ne ho mai conosciuto uno, di milanese.

:oP

* e mi son dimenticata di dire che l’altro lato di mio nonno erano Lampugnani, quelli della congiura contro i Visconti o gli Sforza (non mi ricordo mai), il che gli permetteva di dire che lui discendeva da assassini e schiavisti – il lato spagnolo risale a un vicerpè delle Americhe che simpaticamente si occupava della tratta degli schiavi. Bella famiglia, nobili origini :oPPP

Puglia

eccomi, sono tornata.
Appunti:
– mai più viaggiare in treno in cuccetta. MAI. PIù.
– se tanto mi dà tanto, mi son bastati due giorni in Puglia per decidere di passarci le mie prossime vacanze. Meravigliosa.
– bellissimo matrimonio. Ormai anche nel tradizionale sud le usanze non vengono più rispettate quindi nero a gogo eccetera. Mi permetto solo di commentare che il buon gusto non era tra le doti della maggior parte delle invitate…

Non ho la forza di dire altro, le foto sono qui.

La signora P.

Stasera si parte.
Nell’attesa, è tre giorni che mi frulla in testa, grazie a questo post di Lola corre, la signora P.
La signora P. abitava nell’appartamento sopra a dove abitiamo noi, e ci conosceva benissimo perché i miei nonni abitavano già lì. Anzi la signora P. erano due, due signore P.: due sorelle (che non si chiamavano P.) che avevano sposato due fratelli (di nome P.), e non avevano avuto figli. I mariti erano morti molto prima, e io a malapena ricordo l’altra sorella.
Quando ci trasferimmo lì, nell’appartamento accanto ai miei nonni, io avevo 11 o 12 anni e mia nonna mi portava a fare le visite di cortesia ai vicini (usanza che credo sia scomparsa poco dopo, anzi probabilmente era già scomparsa). La signora P. era abbastanza anziana (a me sembrava MOLTO anziana), stava su una sedia a rotelle accudita dalla donna di servizio/infermiera/dama di compagnia/confidente di cui non ricordo ora assolutamente il nome (parlava troppo e l’ho rimossa). La signora P. era anche molto gentile e amava i bambini cui mandava enormi uova di Pasqua ogni primavera.
Passò qualche anno e noi cominciammo ad essere più grandicelli e quando organizzavamo qualche festa mia mamma ci spediva qualche giorno prima ad avvertire i vicini di sotto e di sopra (cioè la signora P.), e la signora P. ci diceva sempre: ‘Oh che bello una festa! Mi raccomando divertitevi tanto così io sento un po’ di vita e di gioventù’ (il sogno di vicino di ogni adolescente che fa una festa).
Un giorno scopriamo che la signora P. ha venduto la nuda proprietà dell’appartamento (avrà avuto più di 80 anni, direi abbondanti) a un tizio con figli all’università che evidentemente intende a breve piazzare lì.
La signora P., sostenuta dal nostro appassionato tifo, arriva a quasi 100 anni.
Il tizio – che ormai per forza di cose ha piazzato i figli altrove – tira su un muro o più (un delitto: ha segato in mezzo i bellissimi stucchi libery del corridoio a volta) e ci piazza un po’ di studentesse a caso, con gran gioia di mio fratello e in fondo anche nostra che almeno l’età media del condominio si abbassa. Peccato che essere studentesse universitarie non permetta di comprendere esattamente il funzionamento dell’ascensore e soprattutto l’esatta chiusura della porta, e così non so quante volte mi son fatta 6 piani per andarlo a chiudere. Peccato che la loro cucina sia sopra la mia camera e vorrei sapere che cavolo hai da spostare il tavolo alle 4 di notte. Ma vabbè.
Tutto questo è il passato. Il tizio ha buttato fuori le studentesse, e vende l’appartamento. Se ho capito bene a 8.000 (ottomila) al metro quadro. Con tutto, veramente TUTTO, da rifare (negli ultimi due anni han perso acqua in casa nostra 5 volte).

Vediamo il lato positivo: se lo può permettere solo George Clooney. Che alla signora P., ne sono certa, sarebbe piaciuto molto – anche senza Martini.